Rachele Miotto, tra università e tirocini la passione per la fotografia
Terzo episodio della serie Infusi Creativi con Matt e Angie in cui intervistano una studentessa di medicina che racconta come una passione nata durante una gita scolastica si sia trasformata in un percorso artistico tra fotografia, scrittura e impegno sociale
Nel nuovo episodio del podcast Infusi Creativi, i conduttori Mat e Angie accendono i riflettori su una storia che intreccia scienza e arte. Ospite della puntata è Rachele Miotto, studentessa di medicina che ha trasformato una passione nata quasi per caso in un vero e proprio percorso espressivo tra fotografia e scrittura.
Dalla gita scolastica alla fotografia
L’inizio del viaggio creativo di Rachele risale a una gita scolastica a Palermo. È lì che, quasi senza accorgersene, nasce il desiderio di osservare e raccontare il mondo attraverso l’obiettivo. Un interesse che nel tempo si struttura, passando dalla street photography fino ad approdare al ritratto e all’autoritratto. «Cerco sempre l’autenticità, anche nelle imperfezioni – racconta Rachele, studentessa di medicina e fotografa – perché è lì che si trova la verità delle persone».
L’arte come strumento di lettura della realtà
Nel dialogo con Mat e Angi emerge una visione chiara: la fotografia non è solo estetica, ma uno strumento per indagare la realtà. Rachele sceglie volutamente di evitare filtri e costruzioni artificiali, privilegiando immagini che restituiscano emozioni sincere.
Un approccio che si contrappone a quello dei social network, spesso accusati di promuovere una rappresentazione superficiale e distorta. «I social possono appiattire tutto» spiega «mentre a me interessa raccontare storie vere».
Creatività e benessere personale
La conversazione tocca anche aspetti più personali. Per Rachele, fotografia e scrittura diventano strumenti utili per affrontare momenti difficili, come l’insonnia. La creatività assume così un valore terapeutico, capace di trasformare il disagio in espressione.
Raccontare temi sociali attraverso le immagini
Non manca uno sguardo verso tematiche più ampie. Rachele sottolinea il ruolo della narrazione visiva nel portare alla luce questioni sociali importanti, tra cui la violenza sulle donne. Un impegno che va oltre la dimensione artistica e si inserisce in un percorso di consapevolezza.
Le fonti d’ispirazione
Tra le influenze dichiarate, spiccano il cinema gotico di Guillermo del Toro e la narrativa di Stephen King. Due universi diversi ma accomunati da una forte capacità evocativa, che si riflette anche nel lavoro fotografico dell’ospite.
Un episodio che unisce linguaggi e sensibilità diverse, mostrando come arte e scienza possano convivere e arricchirsi a vicenda.
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