Il 2 Giugno della sindaca di Saronno Ilaria Pagani: “La Repubblica vive nella partecipazione quotidiana”
Nel discorso per la Festa della Repubblica, la sindaca Ilaria Pagani richiama gli 80 anni dal referendum del 1946 e invita a riscoprire fiducia, partecipazione e responsabilità collettiva come basi della democrazia
Nel suo intervento per le celebrazioni del 2 Giugno, la sindaca di Saronno Ilaria Pagani ha ricordato gli 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana, riportando al centro il valore storico e civile del referendum del 1946, quando il Paese, uscito dalla guerra e dalla dittatura, scelse la via democratica.
Pagani ha sottolineato come quella scelta rappresenti «una delle pagine più alte della nostra storia civile», segnata anche dalla prima partecipazione al voto delle donne, definita una “rivoluzione silenziosa e potentissima”. Da qui il richiamo alla parola chiave del presente: fiducia, intesa come base della convivenza democratica.
Nel suo discorso la sindaca ha richiamato il contesto attuale, segnato da crisi internazionali, disuguaglianze e tensioni sociali, evidenziando come il clima politico appaia spesso polarizzato e attraversato da linguaggi conflittuali. In questo scenario, ha ribadito, la democrazia si rafforza solo quando «persone diverse scelgono di riconoscersi parte della stessa comunità».
Ampio spazio è stato dedicato al ruolo della comunità locale: scuole, famiglie, volontariato, associazioni e realtà sociali come elementi fondamentali che «rendono viva la Repubblica ogni giorno». Pagani ha inoltre richiamato il tema della sicurezza, legandolo non solo al presidio del territorio ma anche alla qualità delle relazioni sociali e al senso civico.
Nel passaggio conclusivo, la sindaca ha rivolto un appello soprattutto ai giovani, invitandoli a sentirsi parte attiva della Repubblica: “La Repubblica siete anche voi”, ha affermato, sottolineando la necessità di una partecipazione consapevole e non cinica alla vita pubblica.
La cerimonia si è chiusa con un richiamo al valore della Costituzione e alla responsabilità collettiva nel custodire ogni giorno la democrazia, «non come un’eredità acquisita, ma come una costruzione continua».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Entrano in vigore le nuove tariffe "metropolitane", Saronnese e Busto più vicine a Milano
Felice su Fucile d'assalto e mitragliette nella casa dell'ex ispettore di Malpensa
lenny54 su In vendita casa Bossi, villa simbolo della "Lega di una volta"
lauralaura su Ospedali troppo caldi: la Regione comprerà i condizionatori
gcbiakmw su Lo spinello fa male
Rita Campiotti su Torna IceOut, qual è la vostra gelateria preferita?









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.