A Gorla Minore l’abbraccio dei bambini di quinta elementare al partigiano 94enne
I volontari di Anpi Gorla Minore anche quest’anno hanno incontrato i bambini di quinta elementare per un laboratorio in vista del prossimo 25 Aprile. Emozionante l’incontro con Natale Perin, staffetta partigiana di Gorla, circondato dall’affetto dei giovani studenti
«Signor Natale, i ragazzi vorrebbero darle un abbraccio».
Ore 16.10, lunedì 13 aprile, le insegnanti della scuola primaria di Gorla Minore si avvicinano a Natale Perin, 94enne staffetta partigiana, e fanno una richiesta.
I loro studenti, bambini di quinta elementare, occhi grandi e sguardo curioso, nonostante la campanella sia suonata da pochi minuti non vogliono abbandonare l’aula.
Hanno trascorso due ore intense, partecipando attivamente al laboratorio proposto dai volontari di Anpi Gorla Minore dedicato alla Festa della Liberazione, a quel 25 Aprile segnato in rosso sul calendario che torna a ricordare gli eventi del passato.
I ragazzi delle due quinte sanno che per chi frequenta l’ultimo anno è prevista questa attività: sono ormai tantissimi anni che le Amministrazioni comunali – passate e attuale – rinnovano il progetto didattico. La prima delle due sezioni ha svolto il laboratorio lunedì 13, l’altra è pronta per il prossimo venerdì.


Gli studenti sono stati preparati all’incontro e sono arrivati sfoggiando una coccardina che hanno colorato con il tricolore.
L’attività inizia subito, con una immersione nei concetti previsti dall’agenda dell’incontro: la Costituzione e il voto, per iniziare.
Divisi in gruppo, i ragazzi sperimentano in prima persona l’abc delle elezioni, candidature, voto, spoglio delle schede. Un gioco, certamente, ma sono emerse riflessioni importanti proprio grazie alla vivace curiosità degli alunni.
«E’ obbligatorio votare?» ha chiesto un bambino, innescando uno scambio d’opinioni sull’esprimere il proprio voto come un diritto, ma anche come un dovere.

Subito dopo i volontari di Anpi iniziano a parlare di Mussolini, di dittatura e privazione dei diritti e, nella narrazione, inizia a riecheggiare una parola “libertà”. Pronunciata, ripetuta, soprattutto quando il racconto abbraccia la Resistenza e le lotte dei partigiani.

Fra nozioni, video e giochi, i concetti di democrazia, diritti, rispetto della legge venivano ripetuti, con la speranza che i bambini li interiorizzassero. A tutti, i volontari hanno esteso l’invito a partecipare al corteo del 25 Aprile che si muoverà per le strade di Gorla fra una dozzina di giorni. «Portate i vostri genitori, nonni e zii» hanno suggerito loro.

Subito dopo, il momento più atteso: l’arrivo di un nonnino di 94 anni, occhi chiari e sguardo vivace, pronto a raccontare la sua storia. Una storia che- come ripetuto più volte dai volontari – non è solo quella dei libri di storia, che narrano di luoghi e città lontani, ma è la storia avvenuta in Valle Olona, proprio nella loro Gorla Minore.
Natale Perin, nome di battaglia Costanzo, fu da ragazzino una staffetta partigiana e diede il suo contributo alla guerra di Liberazione dal regime nazi-fascista che tanto dolore provocò, negando diritti e diffondendo la legge della violenza e dell’odio.

Insignito della medaglia di bronzo per la Resistenza, da anni arricchisce i momenti di incontro di Anpi Gorla Minore nelle scuole, con la voglia e la generosità di condividere la sua storia con gli studenti.
«Un giorno stavo camminando verso l’oratorio per andare a giocare con i miei amici: dal cielo sganciarono delle bombe e mi nascosi nel bosco».
L’orrore della guerra – argomento tanto attuale – e il bisogno di impegnarsi, di schierarsi, come staffetta partigiana, per quegli ideali di democrazia e libertà che vanno tenuti sempre bene in mente. Con linguaggio semplice, diretto, con l’autenticità data dall’esperienza vissuta in prima persona, l’ospite speciale ha ancora una volta conquistato il pubblico di ragazzini.
Fino a quella richiesta finale: «Possiamo abbracciare il signor Natale?» hanno chiesto alle insegnanti.
E lui, con la medaglia nel taschino e un passato di ricordi che a volte fa male, si è trovato braccia corte intorno e visini ingenui che gli sorridevano riconoscenti.
E la storia, ancora una volta, è passata da Gorla Minore.
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