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Azione Saronno: “Sulla sicurezza occorre un vero e proprio piano d’azione”

La nota del gruppo Azione Saronno, in merito alle dichiarazioni del sindaco Augusto Airoldi sull’attività di monitoraggio e controllo avviata da qualche giorno con la Polizia locale della città nell’area del polo scolastico

Azione Saronno

Riceviamo e pubblichiamo la nota del gruppo Azione Saronno, in merito alle dichiarazioni del sindaco Augusto Airoldi sull’attività di monitoraggio e controllo avviata da qualche giorno con la Polizia locale della città nell’area del polo scolastico (qui l’articolo).

Che così non si potesse andare avanti, era chiaro a tutti. L’amministrazione, garantendo la presenza di pattuglie delle Forze dell’Ordine presso le fermate degli autobus al mattino, ha agito forse tardivamente, ma ha agito bene: la scelta risponde all’esigenza di maggior sicurezza espressa da alcuni giovani e dalle loro famiglie, preoccupati a causa delle ripetute aggressioni, alcune delle quali a sfondo sessuale.

Purtroppo non basta. Quello che spesso si chiama astrattamente “disagio giovanile” è concretamente e drammaticamente visibile nella cronaca di questi frequenti atti violenti di giovani a volte giovanissimi su coetanee e coetanei. La pandemia e i suoi strascichi, fatti di euforiche riaperture e altrettanto brusche chiusure, hanno accentuato una situazione che si stava deteriorando già da tempo.

In questo senso vogliamo richiamare i dati raccolti mesi fa da Azione in merito alla sicurezza percepita a Saronno e presentati alla cittadinanza a novembre 2021. È fondamentale dare seguito a queste istanze, anche visto il recente annuncio del Sindaco di voler lavorare al contrasto di bullismo e violenza, di concerto con gli Assessori Musarò e Pagani.

Riteniamo opportuno un dialogo costante tra l’Amministrazione e la cittadinanza in proposito, ma soprattutto un vero e proprio piano d’azione, costruito a partire da un ragionamento sul massimo efficientamento della presenza della polizia municipale nelle zone e nelle fasce orarie nevralgiche e dall’individuazione dei soggetti e  delle istituzioni operanti nel terzo settore che già oggi possiedono le competenze e le risorse economiche e di

personale necessarie per progettare interventi efficaci nelle scuole. Tali attività educative e formative dovrebbero interessare tanto i docenti quanto gli studenti. Infatti, non basta stigmatizzare le manifestazioni estreme o mostrare preoccupazione: ogni buona intenzione risulta sterile se non accompagnata da strutturati progetti di cura e presa in carico, che coinvolgano prevalentemente le figure adulte di riferimento per i ragazzi. Per ora, le iniziative in questo senso sono troppo isolate.

Si impone altresì una riflessione sul ruolo della comunità nella prevenzione di fenomeni di bullismo. La nostra gioventù ha bisogno di luoghi e momenti urbani di bellezza, ordine e cultura, e debbono avere un ruolo rilevante nel bilancio e nella programmazione comunali le iniziative che a ciò tendono e che favoriscono l’incontro e il confronto tra i giovani: progetti di avvicinamento all’arte e alla letteratura, progetti di educazione civica e di sensibilizzazione al valore della cosa pubblica, percorsi pedonali sicuri e valorizzati dal punto di vista urbanistico e architettonico, spazi di studio e di ricreazione gradevoli e sicuri. In questo senso, può rappresentare una grande occasione anche la trasformazione della grande area dismessa dell’Isotta Fraschini.

I nostri giovani sono un bene prezioso. Per non dissiparlo occorre uno sforzo corale di tutti. Ci auguriamo che

l’Amministrazione operi con lungimiranza e concretezza e che i soggetti coinvolti cooperino per il bene presente e futuro della comunità. A tal proposito, ribadiamo di essere a completa disposizione dell’Amministrazione per collaborare come possibile al fine di riportare questo tema in cima alle priorità, in particolar modo in questo momento di riprogettazione delle nostre città a partire dai fondi del PNRR.

Valentina Rizzo
valentina.rizzo@varesenews.it
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Pubblicato il 22 Febbraio 2022
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