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Marta Gilli: “Dopo il clamore, l’amministrazione continuerà imperterrita lungo la sua strada”

La nota della consigliera indipendente Marta Gilli in seguito al Consiglio comunale di venerdì 26 novembre

Saronno, il nuovo consiglio comunale

La nota della consigliera indipendente Marta Gilli, eletta tra le fila di Con Saronno, in seguito al Consiglio comunale di venerdì 26 novembre.

Si è fatto un gran parlare dell’approvazione, nella scorsa seduta del Consiglio comunale del 26 novembre, di un mio emendamento, che è stato votato con favore da esponenti di 6 gruppi consiliari (6 consiglieri di maggioranza, 6 consiglieri di minoranza) e, infine, da me, ovviamente.

In effetti, già da tempo, buona parte della maggioranza e l’intera opposizione lamentavano il carente operato dell’Amministrazione Airoldi sul fronte delle iniziative a favore del commercio e delle altre piccole e medie attività produttive.

Per questa ragione, i gruppi consiliari di opposizione avevano presentato una prima mozione, dichiarata inammissibile, e poi una seconda, finalmente ammessa, affinché l’argomento fosse posto all’attenzione del Consiglio comunale, per stimolare una discussione democratica e ragionare insieme su un tema così importante.

Niente da fare. Pochi minuti prima dell’inizio della seduta, il trio delle meraviglie presentava il solito emendamento autoreferenziale, del tutto privo di sostanza, ma ricco di vuoti paroloni e “spottoni pubblicitari” volti ad incensare l’Amministrazione Airoldi per aver fatto poco o nulla, salvo inaugurare con fierezza l’ennesimo supermercato (un tempo, però, dagli stessi tanto criticato).

Il mio emendamento, invece, era, come suol dirsi, bipartisan, perché rimossi gli “spottoni pubblicitari”, invitava l’Amministrazione Airoldi a un cambio strategia, a ragionare innanzitutto con gli interessati, i commercianti e le altre attività produttive, così pesantemente colpiti dalla pandemia, ad ascoltare le loro esigenze, i loro bisogni, le loro proposte.

Ma la maggioranza Airoldi, che non poteva proprio fare a meno di autoincensarsi (cioè, dell’unica cosa che veramente le interessa), non si è accorta che il mio emendamento era tanto posato nei termini ed equilibrato nella sostanza da poter coalizzare intorno a sé una maggioranza trasversale; e, così, è andata allo scontro e l’ha perso.

Il primo dato politico rilevante, che risulta da questa vicenda, è che il Sindaco Airoldi, a distanza di un anno dall’inizio del suo mandato, è già stato messo in minoranza da una convergenza trasversale di consigliere e consiglieri, che lo hanno invitato ad essere meno autoreferenziale e più inclusivo.

Il secondo dato politico rilevante è che, ancora una volta, il Sindaco Airoldi ha dimostrato di essere sordo anche alle diverse voci che pur animano la sua stessa maggioranza.

Il terzo dato politico rilevante è che, a caldo, il Sindaco Airoldi ha subito tuonato lesa maestà contro due consigliere di maggioranza che avevano osato votare con favore il mio emendamento, salvo poi rinsavire la mattina seguente, proclamando urbi et orbi di avere a cuore le sorti dei commercianti e delle attività produttive.

Ma, all’indomani del clamore e della risonanza che la vicenda ha avuto sulla stampa locale, gli interventi piccati di molti consiglieri di maggioranza ancora non lasciano presagire nulla di buono: questa amministrazione continuerà imperterrita lungo la sua strada, sorda ad ogni altrui suggerimento e cieca ad ogni cambiamento.

Marta Gilli, consigliera indipendente

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 Novembre 2021
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