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Cimitero per animali, a Saronno il dibattito è caldo

Tutto è nato da una mozione presentata da Agostino De Marco (Forza Italia), rimandata per mesi per diversi motivi e approvata nell’ultima seduta di inizio agosto con l’emendamento presentato dal capogruppo del Pd Francesco Licata

Generica 2020

A Saronno è “scontro” su un possibile futuro cimitero per gli animali. Tutto è nato da una mozione presentata da Agostino De Marco, consigliere comunale di Forza Italia, rimandata per mesi per diversi motivi e approvata nell’ultima seduta di inizio agosto con l’emendamento presentato dal capogruppo del Pd Francesco Licata che ha “permesso” il voto della maggioranza.

Da lì si sono mossi alcuni cittadini con dichiarata appartenenza politica di centrodestra (Diego Riva, Dario Ceriani, Ernesto Credendino, Alfonso Indelicato e Dario Lonardoni) che hanno firmato una nota polemica nei confronti della maggioranza saronnese, rea a loro dire di voler trovare spazio per gli animali nel cimitero di via Milano, ipotesi rispedita al mittente sia dallo stesso Licata che da Obiettivo Saronno.

«Ricordo quello che fu il mio primo pensiero quando, ormai 3 mesi orsono lessi per la prima volta la mozione presentata da Forza Italia circa il cimitero per animali: “Non c’è posto per le persone, ci dobbiamo preoccupare degli animali?“. Parlavo con cognizione e di causa perché sapevo di diverse persone, alcuni amici, che avevano avuto difficoltà a reperire un loculo per tumulare i propri cari nei cimiteri cittadini, un tema diventato preponderante anche a causa del sovrannumero di decessi causato dalla pandemia – scrive Licata -. Pensai inoltre ad una mozione scritta male, una di quelle “di partito” che girano tra i vari consigli comunali in cerca di approvazione. Era abbastanza carente anche perché a Saronno non esiste una regolamentazione specifica in materia. Ci sono norme igienico sanitarie da rispettare, criteri urbanistici come le fasce di rispetto e soprattutto ragionare su un luogo dove poter seppellire un animale di compagnia non è cosa semplice, visto che anche un cavallo è un animale di compagnia e possiamo tutti immaginare quanto spazio ne richiederebbe la tumulazione. Ci siamo comunque voluti sforzare di dare una risposta ad una richiesta reale da parte dei cittadini, coscienti del fatto che sempre di più gli animali sono parte della nostre vite (io stesso ho sempre avuto cani, fin da piccolo) e per questo decidemmo di emendarla, per renderla votabile. Ma nessuno mai parlò del cimitero di via Milano e soprattutto non capisco perché gli estensori dell’appello, che legittimamente esprimono le loro perplessità e la loro opinione, non si siano rivolti al proponente la mozione visto che diversi di loro hanno con lui una prossimità politica? Ne avremmo potuto parlare e ragionare prima, volendo. Solo una cosa mi sento, di cuore, di chiedere. Lasciate fuori la religione da tutto ciò, perché non c’entra nulla e non deve diventare un “arma politica”. Sarebbe sbagliato, da qualsiasi prospettiva».

«Un cittadino frettoloso, leggendo il comunicato sopra citato, avrebbe l’impressione che gli attuali amministratori della città siano diventati – o siano sempre stati – persone senza morale, senza valori, senza religione, ipocriti, egoisti e incapaci di capire cosa serve alla città. Tutto ciò perché all’unanimità è stata votata favorevolmente la mozione che apre un nuovo tema a Saronno, cioè la realizzazione di un cimitero per gli animali domestici, realtà già presenti in altri Comuni. La mozione è stata approvata dopo essere stata emendata dalla maggioranza perché, così come presentata, non era tecnicamente accettabile. I consiglieri di Obiettivo Saronno hanno votato a favore perché nel programma amministrativo la lista civica ha posto molta attenzione al tema della cura degli animali e la mozione era allineata a questo pensiero – si legge in una nota di Obiettivo Saronno -. Il tema scottante, sul quale questo gruppo di cittadini ha esageratamente ricamato, è la promiscuità tra il futuro cimitero per gli animali e le aree cimiteriali dove riposano in pace le persone. Dove hanno letto questa informazione, falsa e tendenziosa? Come già ricordato da altri colleghi, nella mozione nessun cimitero esistente viene citato, le soluzioni devono essere ancora valutate e decise anche perché l’attuale Piano di Governo del Territorio (PGT) non prevede questa possibilità e di conseguenza sarà necessario prima aggiornare le regole. Detto ciò, le elucubrazioni mentali e le deduzioni spiacevoli rivolte a chi siede oggi in Sala Vanelli dai cinque cittadini che hanno anche rivestito ruoli istituzionali, crollano come un castello di carte al primo refolo di vento. Parlando del Cimitero maggiore di via Milano, tema aperto da questi cittadini, siamo rimasti molto sorpresi dal fatto che la necessità di creare nuovi loculi e un’area per la dispersione delle ceneri sia rimasto un progetto nel cassetto, come tanti altri dell’amministrazione precedente. Come loro citano, se questa è la priorità perché negli ultimi anni non è stato fatto nulla pur avendo inserito l’intervento nel Documento Unico di Programmazione con 100 mila euro di investimento? Tra i firmatari del comunicato c’è il nome dell’allora assessore ai Lavori Pubblici e per questo motivo le considerazioni svolte ci lasciano ancora più perplessi. Ricordiamo ai cittadini saronnesi che durante l’ultimo Consiglio comunale del 3 agosto, i consiglieri di maggioranza hanno approvato favorevolmente la variazione al bilancio di previsione 2021-2023 che prevede, proprio per il cimitero in questione, una variazione di 350 mila euro in più rispetto ai 100 mila euro previsti dall’amministrazione precedente. Ciò come riscontro oggettivo al fatto che attualmente Saronno è governata da persone che sanno quali sono le tematiche da affrontare, sanno definirne le priorità e hanno la capacità di pianificare le azioni e le risorse necessarie per attuare quanto definito. Non solo parole e documenti depositati agli atti ma concretezza nella realizzazione di ciò che serve. Questi interventi sono stati studiati e progettati dagli uffici preposti e i fondi verranno impegnati entro la fine del 2021. Vogliamo rassicurare i cittadini che, nonostante il caldo di queste settimane estive, siamo ancora lucidi e in grado di valutare cosa è bene per la città, in accordo alla fiducia che hanno riposto in noi in fase di scelta nelle urne elettorali e alle linee di azione definite nel programma amministrativo di chi oggi governa la città. Obiettivo: lavorare per voi, sempre».

I firmatari della prima lettera (senza Lonardoni) precisano con un secondo scritto che «la mozione evoca ed alimenta quella commistione di cose diverse che noi paventiamo. E non sulla base di convinzioni religiose, ma per i preoccupanti risvolti antropologici che indubbiamente possiede. Deposte, quindi, le lame mai sguainate della polemica, possiamo osservare che il nostro comunicato, insieme agli altri che lo hanno seguito e al dibattito pubblico ancora in corso, ha avuto almeno il merito di contribuire a chiarire alcuni passaggi testuali della mozione che altrimenti potevano rimanere ambigui. Vedremo se alle cortesi rassicurazioni fornite seguiranno conferme nei fatti».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 Agosto 2021
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