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Sicurezza nel territorio del Parco delle Groane, 50 mila euro da Regione Lombardia

Sono coinvolti i Comuni di Limbiate, Cesano Maderno, Meda, Seveso, Bovisio Masciago, Cesate, Ceriano Laghetto, Senago e Solaro, in collaborazione con la Provincia di Monza e della Brianza e l'Ente Parco delle Groane

Ritrovamenti nell'ex bosco della droga al Parco delle Groane

È stato approvato dalla giunta regionale della Lombardia lo schema di accordo di collaborazione per la realizzazione di interventi integrati di sicurezza urbana da attuare sul territorio del Parco delle Groane nel periodo luglio-novembre 2021.

Sono coinvolti i Comuni di Limbiate, Cesano Maderno, Meda, Seveso, Bovisio Masciago, Cesate, Ceriano Laghetto, Senago e Solaro, in collaborazione con la Provincia di Monza e della Brianza e l’Ente Parco delle Groane.

Regione Lombardia sosterrà le attività progettuali di sicurezza con un importo complessivo di 50.000 euro.

«Il progetto – ha dichiarato l’assessore De Corato – prevede un presidio congiunto e coordinato, con estensione della fascia oraria consistente in attività di prevenzione e vigilanza, oltre l’ordinario orario di servizio diurno, serale, notturno e festivo, anche con l’apporto di operatori appartenenti ad Enti diversi da quelli che, per carenza di personale, non possono assicurare autonomamente il servizio sui rispettivi territori. L’accordo di collaborazione ha lo scopo di consentire lo scambio di esperienze operative e dare occasione di formazione professionale e restituire alla fruizione salutare e sicura del Parco alla cittadinanza. Il problema dello spaccio di sostanze stupefacenti – ha aggiunto l’assessore – riguarda sempre più aree boschive come nel caso del Parco delle Groane. Ma non solo quello. Proprio di ieri la notizia dell’ennesimo decesso per overdose nel rinomato ‘boschetto della droga’ di Rogoredo. L’assessorato alla Sicurezza, con l’intento di fornire strumentazione sempre più all’avanguardia alle Polizie Locali che presidiano il territorio lombardo, ha inserito nei bandi regionali per le dotazioni anche droni, che permettono agli agenti il controllo aereo di vaste aree, gli sniffer palmari in grado di riconoscere la sostanza stupefacente con la quale vengono in contatto e le auto per il trasporto delle unità cinofile. Attrezzature fondamentali per la lotta contro lo spaccio e per il controllo di aree boschive e agricole».

«È fondamentale – ha detto l’assessore regionale Fabrizio Sala (Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione), coordinatore del Tavolo territoriale Monza e Brianza – dare un sostegno agli enti locali per implementare l’attività di vigilanza e controllo nel Parco delle Groane nel periodo luglio-novembre».

«Regione Lombardia – ha proseguito – vuole dare un segnale forte fornendo ai comuni gli strumenti necessari per allungare gli orari di servizio degli agenti di Polizia Locale che presidiano il Parco anche nelle ore serali e notturne, unendo le forze con operatori di altri enti. Il progetto – ha detto ancora Fabrizio Sala – vuole stimolare sempre di più la collaborazione tra i Comuni, la Provincia e la Regione per intensificare gli sforzi affinché venga tutelata anche la sicurezza dei cittadini che abitano nei dintorni del Parco delle Groane con interventi tempestivi che spesso risultano decisivi per contrastare crimine e degrado».

Collaborazione sottolineata anche da Antonio Romeo, sindaco di Limbiate e capofila del progetto di presidio congiunto: «Unire le forze è la migliore risposta per combattere degrado e criminalità – ha dichiarato Romeo – e questo progetto va in questa direzione per attività di prevenzione e vigilanza del territorio. Fondamentale è anche la collaborazione dei cittadini che possono risultare determinanti per segnalare attività illecite o criminose all’interno e nei dintorni del Parco delle Groane».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 Luglio 2021
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