Solaro, nuovo bando per l’assegnazione degli orti urbani
Il Comune ha pubblicato il bando per l’assegnazione delle postazioni rimaste libere degli orti urbani di via Da Vinci. Domande sino al 31 maggio
È stato pubblicato dal Comune di Solaro il bando per l’assegnazione delle postazioni rimaste libere degli orti urbani di via Da Vinci.
Per partecipare all’assegnazione degli orti, in misura di un orto per nucleo familiare, possono presentare domanda coloro che: siano residenti nel Comune di Solaro, siano in regola con il pagamento di tutti i tributi e servizi comunali dovuti, non abbiano superato i 75 anni di età.
L’orto assegnato, di varie dimensioni (da circa 100 a circa 180 metri quadrati), è costituito oltre che dal terreno libero provvisto di allacciamento per l’irrigazione, anche da un piccolo deposito per gli attrezzi. L’assegnazione prevede il versamento di una caparra ed una quota annuale in base alla metratura dell’orto ed una quota per i consumi.
La domanda di partecipazione al presente bando (e successivi eventuali adeguamenti) deve essere compilata unicamente sugli appositi moduli in distribuzione presso l’Urp oppure scaricabili sul sito internet del Comune al link https://www.comune.solaro.mi.
Le domande debitamente compilate e documentate devono essere presentate presso l’Ufficio Protocollo negli orari di apertura al pubblico, previo appuntamento, oppure spedite via mail al seguente indirizzo urp@comune.solaro.mi.it entro le ore 12:00 del 31 maggio 2021.
Il regolamento degli Orti Urbani è disponibile al link: https://www.comune.solaro.mi.
Christian Talpo, assessore alle Politiche Agricole: «Dopo la revisione del regolamento, abbiamo aperto il bando per assegnare le postazioni che sono rimaste inutilizzate negli ultimi tempi. Perseguiamo l’idea di dare la possibilità, a chi abbia voglia di impegnarsi e cimentarsi con l’orticoltura, di avere uno spazio pubblico nel quale farlo».
«Ci piacerebbe anche che tra le richieste ce ne fossero alcune di qualche famiglia – conclude l’assessore – perché pensiamo che poter stare all’aria aperta, in un’area sicura, possa contribuire e fare del bene non solo alle generazioni attuali ma anche a quelle future, che potrebbero così cominciare a confrontarsi con la natura in modo diretto, imparando da genitori e nonni magari più esperti. Intendiamo organizzare futuri momenti di incontro in quest’ottica per condividere le buone pratiche da applicare ai piccoli appezzamenti».
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