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Henkel, il sindaco di Lomazzo incontra i sindacati: “Ditta solida, chiusura scelta incomprensibile”

Il sindaco Giovanni Rusconi sabato 13 febbraio ha incontrato i rappresentanti delle sigle sindacali per discutere della prossima chiusura dello stabilimento Henkel di via Como

Generica 2020

Arriverà all’attenzione del Prefetto di Como la decisione della multinazionale tedesca Henkel di chiudere entro giugno 2021 lo stabilimento di Lomazzo. Lo annuncia il sindaco del paese Giovanni Rusconi che, insieme ai membri della Giunta comunale, sabato 13 febbraio ha incontrato i rappresentanti delle sigle sindacali.

Il colloquio con il prefetto Andrea Polichetti si svolgerà mercoledì 17 febbraio e il sindaco si farà portavoce delle gravi preoccupazioni dei circa 150 lavoratori presenti nello stabilimento di via Como, fondato nel 1933.

L’amministrazione fa sapere che dall’incontro con i sindacati è emerso il quadro di un’azienda tutt’altro che in crisi: «Sulla base di quanto riportato, durante il periodo di lockdown, Henkel non solo non ha diminuito la produzione del settore detersivi, ma nell’anno (per tutti funesto) del 2020 addirittura il comparto detersivi di Henkel Italia ha avuto un +7% – scrive l’amministrazione -. Nell’anno appena concluso lo stabilimento di Lomazzo ha sempre lavorato a pieno regime senza mai fermarsi e senza mai avvalersi di misure di cassa integrazione, a riprova della massima operatività dell’insediamento produttivo di Lomazzo».

Henkel di Lomazzo, i sindacati proclamano lo stato di agitazione permanente

«È paradossale che un’azienda che oggi non sta subendo perdite, che anzi ha ottenuto importanti utili nell’ultimo anno, decida di mettere a repentaglio la sorte dei propri dipendenti e delle loro famiglie, proprio in questo periodo storico – conclude l’amministrazione comunale di Lomazzo -. Si tratterebbe di un atteggiamento contrario all’etica e alla morale, e intendiamo richiamare alla responsabilità sociale i vertici di Henkel e chiedere di rimandare qualsiasi decisione al termine della pandemia e al termine della crisi economica che si sta aprendo».

Intanto i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, Allca-Cub di Como sono decisi a non subire la decisione della multinazionale tedesca. Oggi è prevista un’altra assemblea e martedì è il giorno del primo sciopero allo stabilimento di Lomazzo, per poi proseguire con azioni a livello nazionale concordate con tutte le sigle sindacali coinvolte (Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, Allca-Cub): è stato deciso lo stato di agitazione permanente e, per il giorno mercoledì 17 febbraio, una giornata di sciopero in tutte le realtà Henkel in Italia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 Febbraio 2021
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