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Il sindaco di Cislago Gian Luigi Cartabia annuncia le dimissioni

Dopo mesi difficili fatti di addii alla maggioranza e continue crisi, alla fine sono arrivate le dimissioni del sindaco di Cislago Gian Luigi Cartabia, che commenta: «I consiglieri comunali hanno anteposto le proprie ambizioni politiche e rivalse personali al senso di responsabilità»

cislago - sindaco gianluigi cartabia

Alla fine sono arrivate le dimissioni del sindaco di Cislago Gian Luigi Cartabia.

Arrivano dopo mesi difficili fatti di addii alla maggioranza e continue crisi rattoppate da accordi politici che hanno coinvolto le segreterie politiche a livello provinciale e dopo il Consiglio comunale dello scorso 27 novembre dove non è passata la variazione al Bilancio 2020/2022 con sette voti contrari e un astenuto, con solo la Lega a sostegno del sindaco ai quali erano seguiti nuovi incontri tra i vertici di Lega e Fratelli d’Italia e la conferma del gruppo locale di Fratelli d’Italia  ad un nuovo appoggio alla giunta Cartabia.

Anche durante il Consiglio comunale dello scorso 28 dicembre il piano economico finanziario del servizio rifiuti per l’anno 2020 era stato approvato con i soli voti favorevoli del gruppo leghista.

Di seguito la lettera di dimissioni del primo cittadino:

AL CONSIGLIO COMUNALE DEL COMUNE DI CISLAGO
AL SEGRETARIO COMUNALE
DEL COMUNE DI CISLAGO

Sig.ri Consiglieri Comunali e Segretario Comunale, è con grande rammarico che comunico con la presente le mie dimissioni dalla carica di Sindaco. Sono giunto a tale decisione, dopo attenta riflessione, a seguito di quanto avvenuto negli ultimi mesi, ed in particolare nei consigli comunali del 27 novembre e 28 dicembre.

Dalle elezioni del 2016, molto è stato fatto da questa amministrazione: alcuni interventi (nuovo campo sportivo, viabilità della via Cesare Battisti, nuova biblioteca, interventi sugli stabili comunali) si sono resi obbligatori per problematiche irrisolte o per scelte inadeguate delle precedenti amministrazioni, altri facevano invece parte del programma politico presentato alle elezioni.
Non posso negare che, letteralmente sin dal primo giorno, sono emerse problematiche interne alla maggioranza di coalizione: problematiche sempre legate a personalismi e desiderio di evidenziare il proprio operato a discapito di quello altrui, ma raramente, o meglio mai legate a differenti visioni politiche. Quindi per oltre quattro anni mi è sempre stato possibile ottenere una sintesi politica, ed i risultati raggiunti sono lì a testimoniarlo.
Oggi invece, forse anche a causa dell’avvicinarsi della scadenza naturale del mandato amministrativo che ha rafforzato le ambizioni di alcuni, tale sintesi politica si è dimostrata impossibile da portare avanti. Questa riflessione costituisce uno dei principali motivi che mi ha portato alla decisione di rassegnare le dimissioni.
In un momento storico particolarmente difficile per la nostra comunità, legato all’emergenza sanitaria, sociale ed economica causata della pandemia, devo amaramente constare che la maggioranza dei consiglieri comunali, al di là di effimere dichiarazioni a mezzo stampa e vacui richiami all’interesse dei cittadini, abbia anteposto le proprie ambizioni politiche e rivalse personali al senso di responsabilità. Onere dell’amministrazione è quello di avere i voti per sostenere i propri provvedimenti amministrativi: tuttavia durante il Consiglio Comunale del 27.11 ben sette consiglieri hanno votato contro ad un provvedimento, si di natura tecnica, ma con contenuti orientati alla mitigazione delle tensioni economiche e sociali venutesi a creare nella nostra comunità. La stessa cosa si è ripetuta durante il consiglio comunale del 28.12, dove su un punto puramente tecnico sempre gli stessi consiglieri si sono astenuti, il provvedimento è stato approvato solo con i voti favorevoli dei consiglieri di maggioranza del gruppo Lega.

Alla luce di quanto sopra, ho preso atto della mancanza delle condizioni anche minime per proseguire l’attuale esperienza amministrativa, pur mancando pochi mesi alla scadenza del mandato.

Auguro quindi buon lavoro al Commissario che verrà nominato in mia vece, consapevole del fatto che potrà contare sull’efficace operato degli uffici comunali, con cui ho sempre collaborato con ottimi risultati, e di una situazione buona, sia sotto il profilo amministrativo che quello sanitario.

Ringrazio quindi tutti i responsabili degli uffici ed i funzionari per la quantità e la qualità del lavoro svolto, pur se in cronica carenza di personale rispetto ai parametri previsti dallo stesso Stato. Ringrazio anche chi ha sempre lavorato nel concreto e non a parole (Protezione Civile, tutte le associazioni di volontariato, i consiglieri del gruppo Lega e gli assessori esterni Fabio Paticella, Deborah Patti e Antonello Cattelan).

In ultimo esprimo il mio più sincero augurio ai cittadini di questo mio Paese, sapendo di aver fatto tutto il possibile per soddisfare le loro aspettative con un’amministrazione attenta ai loro problemi, non agli show personali.

Concludo utilizzando un aforisma che, sebbene di incerta attribuzione, mi pare in questo caso assai calzante: “Non verrai mai criticato da qualcuno che sta facendo più di te, ma verrai criticato da qualcuno che sta facendo meno o addirittura niente”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 Gennaio 2021
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