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Furgoni Amazon: verso un nuovo incontro con i sindaci di Uboldo e Origgio

Il colosso americano ha recentemente fatto ripulire la zona industriale tra Origgio e Uboldo e invitato le società in subappalto a smaltire correttamente i rifiuti

Generica 2020

Si terrà a giorni un nuovo incontro tra i responsabili Amazon e i sindaci di Uboldo e Origgio.

Le richieste delle due amministrazioni, ormai stufe del via vai e dello stazionamento sul territorio di centinaia di furgoni di società terze che lavorano per il magazzino Amazon di Origgio, sono chiare: i parcheggi pubblici non devono essere utilizzati come area di scambio dei pacchi o come luogo di stazionamento e i driver devono rispettare le norme del codice della strada.

Il colosso americano in una recente comunicazione ai Comuni ha reso noto alcune iniziative prese: «Venerdì scorso l’azienda ha mandato un’impresa di pulizie per ripulire la zona industriale – spiega il sindaco di Uboldo Luigi Clerici -. Ci hanno comunicato poi che hanno chiesto alle cinque società in subappalto di prestare maggiore attenzione allo smaltimento dei rifiuti: creeranno all’interno della loro proprietà dei bidoni dove i driver potranno buttare i vari rifiuti, anziché buttarli in giro per il paese».

Sembrerebbe quindi che il problema vada verso una soluzione, almeno per quanto riguarda Uboldo e Origgio: «A breve arriveranno i cartelli di disco orario per piazza degli Alpini e chiederò al Comandante della Polizia locale di monitorare quotidianamente la situazione, perché i parcheggi sono di tutti» sottolinea il sindaco Clerici.

Il parcheggio della ex Lazzaroni

Rispetto ai mesi precedenti dopo il posizionamento di cartelli di divieti di sosta e disco orario, prima ad Origgio ora ad Uboldo, la situazione sembra essere in via di miglioramento: una delle società driver ha inoltre affittato il parcheggio della ex Lazzaroni, contribuendo a diminuire il numero dei furgoni in giro per i due paesi.

«Inviteremo nuovamente Amazon a ritirare presso il Comune di Origgio il permesso per costruire il parcheggio multipiano, anche perché sono convinto che se non si trova una soluzione definitiva si sposteranno in qualche altro paese» conclude Clerici.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 Gennaio 2021
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