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Nuove strumentazioni in Ospedale a Saronno

Regione Lombardia investe oltre 700mila euro in una Tac di ultima generazione e in una rinnovata Diagnostica radiologica di Pronto soccorso

Nuove strumentazioni in Ospedale a Saronno

Una nuova Tac e una nuova Diagnostica radiologica di Pronto soccorso all’ospedale di Saronno. Le ha inaugurate in mattinata l’assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera.

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«Questi investimenti rafforzano ulteriormente l’Ospedale di Saronno in termini di qualità e di efficienza – afferma – . Regione Lombardia ha messo in campo un piano di finanziamenti infrastrutturali e tecnologici senza precedenti, al fine di mettere i professionisti sanitari nelle condizioni di svolgere il loro lavoro nel migliore dei modi e ai cittadini di beneficiare di cure e servizi di primo livello. Il Presidio di Saronno compie un ulteriore balzo in avanti proprio in questa direzione».

«Le nuove dotazioni radiologiche di alto livello, insieme alla professionalità consolidata dei nostri professionisti, contribuiscono a elevare gli standard qualitativi del Presidio di Saronno anche nell’ambito delicato dell’emergenza –prosegue il Direttore sanitario dell’ASST Valle Olona, Paola Giuliani -. Prosegue lo sviluppo attraverso la valorizzazione e la specificazione dell’Ospedale di Saronno, che comporta il miglioramento continuo della qualità dell’intera ASST Valle Olona».

Le caratteristiche principali delle strumentazioni.

La nuova Tac in Radiologia

La collocazione
Il nuovo tomografo computerizzato è collocato nella struttura di Radiologia. Sostituisce il precedente tomografo e permette in questo modo di ripristinare la configurazione di Presidio di due Tac contemporaneamente funzionanti, in grado di garantire la continuità clinica e percorsi differenziati per i pazienti. Il dispositivo permetterà di ripristinare i livelli di produzione superiori ai 5000 esami annui principalmente per l’utenza esterna e in supporto all’attività del Pronto soccorso.

I costi
Il costo della strumentazione è di circa 350mila euro. Il costo dell’intervento strutturale (progettazione, lavori impiantistici e opere edili) è di circa 180mila euro. L’investimento totale è di circa 530mila euro.

I vantaggi
La nuova Tac di ultima generazione riduce al minimo la dose per pazienti e operatori. L’elevata risoluzione spaziale garantisce un’alta qualità dell’immagine. il sistema permette di ricostruire 128 strati: l’aumento del numero di strati consente di incrementare notevolmente la qualità diagnostica delle immagini. I tempi di esecuzione delle indagini sono particolarmente ridotti con la possibilità di eseguire un esame total body in meno di 10 secondi.

Il dispositivo consente un accesso ottimale al paziente con eccellente copertura anatomica. Il tavolo permette l’esecuzione di esami anche con pazienti obesi. I software applicativi disponibili a regime permetteranno l’esecuzione di indagini dedicate allo studio colon, neuro, cardio e vascolare con possibilità di esecuzione di attività interventistica (biopsie Tac guidate con monitor in sala Tac) accorciando i tempi di esecuzione delle procedure grazie alla visione in tempo reale.

Gli impieghi possibili
Il dispositivo è in grado di supportare un’ampia gamma di applicazioni con la possibilità di valutare pazienti in condizioni cliniche variabili, da quelli con traumi complessi a quelli con problemi oncologici o cardiaci con vantaggi rilevanti per i pazienti in età pediatrica, soprattutto per i ridotti tempi di esecuzione e il basso dosaggio.

Gli utilizzi
Ambito neurologico
Distretto toracico
Distretto addominale
Ambito ginecologico
Area muscolo scheletrica
Ambito cardiologico e vascolare
Radiologia interventistica

La nuova Diagnostica radiologica di Pronto soccorso

La collocazione
La nuova Diagnostica digitale diretta è installata nella Sala Radiologica del Pronto soccorso. Sostituisce il precedente sistema radiologico e permette dimigliorare la qualità degli esami effettuati in Pronto Soccorso, garantendo nel contempo una significativa riduzione della dose erogata al paziente.

I costi
Il costo della strumentazione è di circa 166mila euro. Il costo dell’intervento strutturale (progettazione, lavori impiantistici e opere edili) è di circa 50mila euro. L’investimento totale è di circa 216mila euro.

I vantaggi
Il dispositivo permette di ripristinare i percorsi di gestione del paziente in urgenza, garantendo l’esecuzione delle indagini radiologiche nel perimetro del Pronto soccorso. È uno stativo pensile a soffitto mobile polivalente che permette l’esecuzione di esami radiografici di tutti i segmenti scheletrici e dei toraci con pazienti in decubito orizzontale, al letto o in barella o in ortostatismo (posizione eretta del corpo). È dotato di maniglie ergonomiche con integrati pulsanti per l’attivazione dei movimenti, che permettono un rapido, agevole e preciso posizionamento dello stativo, mentre gli ampi movimenti laterali e verticali garantiscono una copertura completa della sala radiografica. È un’apparecchiatura Digitale Diretta DR che permette di visualizzare al monitor immediatamente l’immagine radiografica eseguita senza l’utilizzo di pellicole. Questo permette di incrementare la velocità di esecuzione delle immagini radiografiche e la possibilità di archiviarle direttamente su hard disk, cd, dvd e pacs. Inoltre i sistemi di Radiografia digitale migliorano la qualità delle immagini grazie ad algoritmi di elaborazione di immagine, che esaltano i particolari di interesse diagnostico, trascurando quelli inutili.

Da lunedì 28 settembre 2020 in Ospedale a Saronno è ripresa l’attività oncologica

Da lunedì 28 settembre 2020 è ripresa l’attività oncologica in Ospedale a Saronno. Da tale data è ripartita sia l’attività dell’Oncologia medica, sia della Radioterapia oncologica.

«Il Day hospital oncologico è stato riaperto nella sua storica sede al 6° piano del Padiglione verde, con 18 posti tecnici sufficienti a rispondere alle numerose richieste di trattamenti chemioterapici – afferma il Professor Stefano Bracelli, Direttore Dipartimento oncologico ASST Valle Olona -. Quotidianamente saranno effettuati trattamenti farmacologici in circa 30 pazienti e saranno effettuate visite di follow-up e prime visite con un afflusso medio di circa 60 pazienti al giorno. Oltre a questa iniziale ripartenza si aggiunge il progetto di ampliare i locali utilizzando la rimanente parte del 6° piano, al fine di migliorare la sicurezza e il comfort dei pazienti. E’ in programma inoltre l’ampliamento dell’orario di attività, per rispondere al meglio alle numerose richieste di pazienti che giungono a Saronno da tutta Italia».

Contemporaneamente è ripartita l’attività della Radioterapia oncologica, con i consueti orari dalle 8 alle 16. «In questo modo sarà possibile trattare 40 pazienti al giorno, integrando trattamenti farmacologici e radioterapici utili ad affrontare patologie così complesse – riprende il Professor Bracelli -. Obiettivo della Direzione è la riorganizzazione dell’attività oncologica, rendendola omogenea in tutti i suoi Presidi».

«Fondamentale la ripresa dell’attività oncologica all’Ospedale di Saronno – commenta Emanuele Monti, Presidente della III Commissione Sanità e Politiche Sociali di Regione Lombardia – che prevede un importante potenziamento dell’offerta sanitaria, con l’ampliamento degli orari di attività e il progetto di ampliamento degli stessi spazi. Come Regione abbiamo sostenuto in maniera costante l’Ospedale cittadino, basti pensare solo come ultimo intervento, in ordine di tempo, lo stanziamento di circa 23 milioni di euro per l’efficientamento della struttura».

L’associazione Saronno Point onlus, presieduta da Marilena Borghetti, ha inoltre curato la riqualificazione di delle due sale visita del Day hospital Oncologico. L’allestimento con i nuovi arredi (lettini, sgabelli, bilance, armadi, poltrone, sedie, scrivanie e pareti attrezzate) si è concretizzato grazie a una donazione di oltre 8mila euro.

Un nuovo ecografo per l’Urologia dell’Ospedale di Saronno

Contestualmente alle inaugurazioni, è stata presentata anche una donazione effettuata dall’associazione Saronno Point onlus al reparto di Urologia, diretto dal dottor Jon Lovisolo, dal valore di 15mila euro.

«Abbiamo ricevuto un ecografo portatile di ultima generazione –afferma il medico -. Tale gesto è stato possibile grazie alla generosità di Giovanni Restelli, di altri donatori, della Saronno Point. L’ecografo è fondamentale nell’attività giornaliera di reparto. Si può dire che, ormai, l’ecografo è diventato il braccio destro del clinico. È utilizzato in fase diagnostica per ottenere immagini degli organi addominali, retroperitoneali nonché della prostata e dei genitali maschili. Inoltre, viene usato regolarmente per espletare procedure mininvasive come la biopsia prostatica e la puntura percutanea di vari organi sia a scopo diagnostico, sia a scopo terapeutico. Il nuovo ecografo fornisce immagini di qualità maggiore rispetto agli apparecchi precedenti ed è dotato di un software sofisticato. Sarà sicuramente un valore aggiunto per i pazienti dell’Urologia di Saronno».

di tommaso.guidotti@varesenews.it
Pubblicato il 30 Settembre 2020
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