I “Luoghi del Cuore” del FAI raccontano la storia e l’identità di Saronno
Dal Santuario della Beata Vergine dei Miracoli al Parco del Lura, il patrimonio storico e ambientale saronnese entra nel censimento nazionale del FAI. Tutti possono votare per "spingere" il proprio Luogo del Cuore
Dai grandi monumenti religiosi agli angoli meno conosciuti della città, passando per edifici storici, archivi industriali e aree naturalistiche. La pagina dedicata a Saronno nell’iniziativa “I Luoghi del Cuore” del FAI – Fondo Ambiente Italiano – raccoglie alcuni dei luoghi più significativi del patrimonio storico, artistico e ambientale cittadino.
Un elenco che racconta identità, memoria e tradizioni della città attraverso beni molto diversi tra loro ma accomunati dal forte legame con il territorio.
La chiesa di Sant’Antonio Abate al Lazzaretto
Tra i luoghi segnalati compare la chiesa di Sant’Antonio Abate al Lazzaretto, uno degli edifici religiosi più antichi e suggestivi di Saronno. Nata come semplice oratorio, viene citata già in un rogito notarile del 1385.
La costruzione viene attribuita ad Antonio Zerbi verso la metà del Quattrocento e fu poi ampliata dai figli nel 1506. Nel corso dei secoli la chiesetta è diventata simbolicamente legata alle epidemie di peste che colpirono il territorio lombardo, compresa quella del 1630 raccontata da Alessandro Manzoni nei “Promessi Sposi”. Secondo la tradizione, negli spazi annessi alla chiesa sarebbero stati ospitati anche gli ammalati.

Palazzo Visconti, cuore storico della città
C’è poi Palazzo Visconti, considerato l’edificio più antico della città. La sua costruzione risale al Cinquecento e la tradizione vuole che Ludovico il Moro lo avesse donato nel 1491 a Cecilia Gallerani, la celebre “Dama con l’ermellino” ritratta da Leonardo da Vinci.
Nel tempo il palazzo passò dalla famiglia Visconti ai Rubini, che lo trasformarono in una villa nobiliare lombarda con ampio cortile e giardino monumentale. Documenti storici raccontano di statue, giochi d’acqua, viali e scuderie che rendevano il complesso una delle dimore più prestigiose della zona.

La chiesa di San Francesco e l’antico convento
Tra i beni più votati figura anche la chiesa di San Francesco, situata a pochi passi dalla stazione delle Ferrovie Nord. L’attuale edificio venne ricostruito nel 1297 insieme al convento francescano.
Secondo la tradizione, la nascita della chiesa sarebbe legata al passaggio di Sant’Antonio da Padova a Saronno nel XIII secolo. Il convento venne poi soppresso in epoca napoleonica nel 1797. Dal 1931 la chiesa è monumento nazionale e negli ultimi anni è stata interessata da importanti restauri conservativi, in particolare dell’abside affrescata e della copertura lignea della navata centrale.

L’Archivio Museo Lazzaroni e la storia degli amaretti
Tra i luoghi del cuore compare anche l’Archivio Museo Lazzaroni, dedicato alla storia della storica azienda dolciaria saronnese conosciuta in tutto il mondo per gli amaretti.
Situato in piazza San Francesco, il museo raccoglie materiali storici, documenti, etichette pubblicitarie e antiche confezioni che raccontano oltre un secolo e mezzo di produzione dolciaria italiana. Una testimonianza importante non solo della tradizione imprenditoriale locale, ma anche dell’evoluzione della comunicazione e del costume italiano.

Il Santuario della Beata Vergine dei Miracoli
Tra i simboli più conosciuti della città non poteva mancare il Santuario della Beata Vergine dei Miracoli, autentico gioiello artistico e religioso della Lombardia.
La costruzione del santuario iniziò nel 1498 attorno a una precedente cappella che custodiva una statua mariana ritenuta miracolosa. Nel corso dei secoli il santuario è diventato una delle mete devozionali più importanti della regione, arricchendosi di opere d’arte, affreschi e decorazioni di grande valore storico e culturale.

Il Parco del Lura, patrimonio ambientale del territorio
Non solo arte e architettura. Nell’elenco del FAI trova spazio anche il Parco del Lura, area verde che attraversa tre province – Como, Varese e Milano – seguendo il corso del torrente Lura per circa 46 chilometri.
Il parco coinvolge dodici comuni e rappresenta uno dei più importanti corridoi ecologici del territorio, con boschi, prati, percorsi ciclopedonali e collegamenti naturalistici che uniscono il Nord Milano al Comasco e al Varesotto fino alla Svizzera. Al suo interno si trovano anche numerosi beni storici come cappelle, ville, cascine e antichi lazzaretti.

Le piante secolari di via Ferrari
Tra i luoghi segnalati compaiono infine anche le piante secolari di via Ferrari, all’altezza di via Luini. Un patrimonio naturale meno conosciuto rispetto ai monumenti cittadini ma comunque inserito tra i beni da valorizzare, anche se al momento non ha raccolto voti nell’iniziativa del FAI.
Come partecipare
La partecipazione al censimento è gratuita e aperta a tutti. Si possono proporre nuovi “luoghi del cuore” e si possono votare più luoghi, ma per ognuno si può esprimere solo un voto. I singoli utenti possono riunirsi in comitati spontanei e promuovere il proprio Luogo del Cuore attraverso i materiali di voto personalizzati e scaricabili dal sito del progetto Luoghi del Cuore Fai
(foto di copertina di Filippo Imperi)
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