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Uboldo, polemica sul recente Consiglio comunale. Saibene: “Chiediamo più sicurezza”

Ad Uboldo continua la polemica sul recente Comunale, tenutosi lo scorso 23 aprile. Diversi consiglieri di minoranza avevano infatti chiesto al sindaco di poter tenere la riunione consiliare in modalità videoconferenza, per tutelare la sicurezza di tutti

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Lo scorso 23 aprile ad Uboldo per la prima volta dall’inizio dell’emergenza si è tenuto il Consiglio comunale. Maggioranza e minoranza si sono riuniti, senza la presenza del pubblico, nella sala consiliare per discutere i temi all’ordine del giorno. Diversi gruppi di minoranza però avevano chiesto al sindaco, dato l’emergenza sanitaria nazionale in corso, di poter svolgere la riunione consiliare in modalità videoconferenza, per tutelare la salute di tutti i presenti.

Il gruppo di minoranza Uniti per Uboldo, non avendo ricevuto risposta alla propria richiesta, ha deciso di non presenziare alla seduta consiliare.

«La pubblica amministrazione, che chiede sacrifici e condotte responsabili ai cittadini, che vigila e sanziona i comportamenti contrari alle disposizioni di distanziamento sociale – commenta il gruppo consiliare – dovrebbe responsabilmente dare l’esempio, proprio nei momenti più alti della propria attività istituzionale come in occasione della convocazione del consiglio comunale, promuovendo condotte virtuose anche nel rispetto e nella salvaguardia della salute di tutti».

Riportiamo di seguito la richiesta del gruppo consiliare Uniti per Uboldo indirizzata al sindaco Luigi Clerici:

 

Carissimo Sindaco,
è pervenuta nella giornata di ieri la convocazione del consiglio comunale per il prossimo
23.04.2020 dalla quale si apprende che, nonostante quanto previsto dall’art. 73 del D.L. 18/2020, a
differenza di quanto fatto da tanti altri comuni italiani e della provincia di Varese, la seduta si svolgerà,
seppure a porte chiuse, presso la sala consiliare con la presenza fisica di tutti i consiglieri, del sindaco
e del segretario comunale.
Non si comprende tale scelta quando le disposizioni di legge varate per far fronte all’emergenza
Covid-19 consentono (anzi direi che suggeriscono) lo svolgimento delle assemblee civiche con
modalità da remoto, soluzione già adottata da molte amministrazioni civiche italiane, tante anche della
nostra provincia (Busto Arsizio, Gallarate, Luino, Arcisate, Malnate, Fagnano Olona, solo per citarne
alcuni recuperati con una semplice ricerca sul web).
Proprio per agevole e favorire la convocazione dei consigli comunali da remoto ANCI
Lombardia ha reso operativa una piattaforma gratuita per lo svolgimento delle sedute in
videoconferenza (possibilità già segnalata dal Consigliere Colombo nel corso dell’incontro con i
capigruppo dello scorso 31.03.20).
Parimenti non si comprende questa scelta fatta ora, che le misure di distanziamento sociale si
sono fatte anche più stringenti, quando alla conferenza dei capigruppo fissata in vista del consiglio

comunale di inizio marzo il segretario comunale, pur in presenza di minori limitazioni, aveva
sconsigliato di convocare la seduta dell’assemblea civica, che infatti non si è tenuta.
A parere dello scrivente e del gruppo politico che rappresento convocare un consiglio comunale
in maniera “tradizionale” in questo periodo dove ai nostri concittadini viene richiesto in continuazione di
rimanere a casa, dove lavoratori, professionisti, commercianti e imprenditori non possono svolgere le
loro attività in maniera ordinaria, prima che per gli ovvi motivi di sicurezza sanitaria, non è corretto e
nemmeno, mi sia permesso, educativo.
Il consiglio comunale, se essenziale, deve essere svolto in totale sicurezza per tutti i consiglieri,
così come per i dipendenti comunali e, di conseguenza, per le loro famiglie.
Invito, pertanto, l’amministrazione comunale a voler rinviare la seduta del consiglio comunale
convocata per il 23.04.2020 a data da destinarsi affinché la municipalità si possa organizzare per lo
svolgimento della seduta consiliare in modalità remota. A tal fine, invito l’amministrazione a richiedere
immediatamente ad ANCI Lombardia l’attivazione della licenza (gratuita per i prossimi tre mesi con
assistenza tecnica ai Comuni aderenti a carico di ANCI) del sistema di videoconferenza che consente
di collegare sedute di giunta e di consiglio comunale, con registrazione delle riunioni, con possibilità – a
vantaggio della cittadinanza – di messa online in streaming live delle sedute convocate.
Nel caso in cui la seduta non venga differita e/o organizzata da remoto, per le motivazioni sopra
riportate, ritengo di non poter prendere parte alla seduta, rilevando, altresì, come la scelta messa in
campo dall’amministrazione limiti e comprometta i diritti a me derivanti dalla carica pubblica alla quale
sono stato chiamato dai cittadini.
Fiducioso di una Sua attenta e positiva valutazione ricordo che solo continuando a proteggersi
e restando a casa possiamo sconfiggere il virus.
Un cordiale saluto
Uniti x Uboldo
Il Capogruppo consiliare
Luca Saibene

Per Uboldo: “Sindaco, perché non fare il Consiglio comunale in videoconferenza?”

Redazione Saronnonews
saronnonews@gmail.com
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Pubblicato il 25 Aprile 2020
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