La Via Ritrovata, dalla Valle Olona alla scoperta del territorio tra boschi, acqua e storia
Il Parco Pineta coordina una rete di aree protette che attraversa venti comuni. Dal Plis Rile-Tenore-Olona alla Via Francisca del Lucomagno, la valle riscopre la propria vocazione di territorio da attraversare lentamente, a piedi e in bicicletta
La Valle Olona riscopre un cammino dimenticato che diventa l’occasione per allargare lo sguardo a un territorio tutto da scoprire.
Con il progetto “La Via Ritrovata” torna percorribile il sentiero che per secoli ha collegato il Parco archeologico di Castelseprio – gestito dalla Direzione regionale Musei nazionali Lombardia – e il Monastero di Torba, Bene del FAI a Gornate Olona. Un intervento che non si limita a recuperare un collegamento tra due importanti testimonianze del passato, ma che guarda a un territorio molto più ampio, dove natura, paesaggio e cultura si intrecciano da secoli.
L’obiettivo è infatti quello di restituire alla valle una rete di percorsi capace di mettere in relazione le aree naturalistiche, i siti archeologici, i borghi e le testimonianze della storia locale, valorizzando una zona che conserva un patrimonio ambientale e culturale spesso poco conosciuto.

Un sentiero che riunisce due luoghi della storia
Castelseprio e Torba sono due luoghi profondamente legati tra loro. Il Monastero nacque come avamposto a valle della fortificazione di Castelseprio e, a partire dall’VIII secolo, ospitò un cenobio benedettino. Due insediamenti che raccontano una parte importante della storia longobarda e medievale del territorio e che nel 2011 sono entrati insieme nella lista del Patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco.
Il sentiero che li collegava si era progressivamente perso, rendendo meno immediata la possibilità di raggiungere a piedi i due complessi. Da qui nasce “La Via Ritrovata”, progetto promosso da Parco Pineta, Istituto Oikos, FAI e Provincia di Varese, nell’ambito degli Interventi Emblematici Maggiori 2024, con il sostegno di Fondazione Cariplo e Regione Lombardia.
La prima fase dei lavori, dedicata alla messa in sicurezza del bosco, si è conclusa e a breve prenderanno il via gli interventi per la realizzazione dei nuovi percorsi. Il programma comprende anche un itinerario archeologico, il potenziamento delle connessioni ciclopedonali e il recupero dell’ex scuola di Torba, destinata a diventare un punto informativo e culturale a servizio di chi attraversa la valle.
«È un intervento che sta suscitando molta attenzione in tutto il territorio proprio per le potenzialità e gli effetti che avrà su un ambito più ampio – sottolinea Mario Clerici, presidente del Parco Pineta che è capofila del progetto – Il recupero del collegamento tra Castelseprio e il Monastero di Torba rappresenta infatti un’occasione importante per far conoscere e valorizzare un patrimonio storico e archeologico che appartiene a tutta la Valle Olona ma anche un’area naturalistica di grande valore».

Un corridoio verde tra boschi, campi e corsi d’acqua
Attorno ai due insediamenti storici si sviluppa infatti il Parco locale di interesse sovracomunale Rile-Tenore-Olona, il cui nome richiama i tre corsi d’acqua che attraversano quest’area. Riconosciuto nel 2006 da otto comuni fondatori, ai quali se ne sono aggiunti successivamente altri quattro, il Plis occupa una parte significativa del tratto intermedio della Valle Olona, ai piedi delle Prealpi Varesine.
È un paesaggio articolato, nel quale boschi, aree agricole e pianalti morenici si alternano a corsi d’acqua e ambienti umidi. Tra questi ultimi si trovano il Buzunel, il laghetto Pollo e la Foppa, un’area nata da un’ansa del fiume Olona e diventata nel tempo un ambiente di interesse naturalistico.
Il fondovalle conserva inoltre una testimonianza importante della storia dei collegamenti della zona: il tracciato dell’antica ferrovia della Valmorea, infrastruttura che attraversava il territorio e che oggi con la ciclopedonale della Valle Olona che ne ricalca in gran parte il tracciato, rappresenta anche un elemento di interesse per la riscoperta della mobilità lenta e dei percorsi storici.
“In questo contesto il recupero del sentiero tra Castelseprio e Torba assume un valore che va oltre la semplice riapertura di un itinerario – aggiunge Clerici – Significa rendere nuovamente accessibili luoghi che fanno parte di un unico paesaggio, nel quale le testimonianze archeologiche convivono con ambienti naturali ancora capaci di raccontare la storia del territorio”.

Una rete di parchi che attraversa venti comuni
Il Rile-Tenore-Olona non è un’area protetta isolata, ma fa parte di un sistema ambientale più esteso: l’Ambito territoriale ecosistemico Insubria-Olona, nato dalla riorganizzazione regionale delle aree protette e gestito dal Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate.
La rete comprende anche i Plis Valle del Lanza, Medio Olona e Bosco del Rugareto, oltre ai monumenti naturali della Gonfolite e Forre dell’Olona e delle Cave di Molera, tra Malnate e Cagno.
Si tratta di territori differenti, ma accomunati dalla presenza di ambienti naturali, corsi d’acqua, boschi e testimonianze storiche. Il Parco Valle del Lanza custodisce, tra le altre cose, la vecchia stazione di Valmorea, i Mulini di Cagno o i Mulini di Gurone, mentre il Medio Olona conserva elementi legati alla storia industriale ottocentesca della valle. Più a sud, il Bosco del Rugareto rappresenta uno degli ultimi importanti polmoni verdi in un territorio sempre più urbanizzato, alle porte dell’area metropolitana milanese.
Sulle tracce della Via Francisca del Lucomagno
Il recupero dei collegamenti tra Torba e Castelseprio si inserisce anche in un contesto più ampio di riscoperta degli itinerari storici e dei cammini. La Valle Olona è infatti attraversata dalla Via Francisca del Lucomagno, l’antico percorso di origine romano-longobarda che dalla regione del Lago di Costanza, attraverso la Svizzera, raggiunge Pavia, dove si collega alla Via Francigena.
In Lombardia il cammino entra dal territorio di Lavena Ponte Tresa, attraversa Varese e prosegue verso sud lungo la valle, toccando proprio alcuni dei luoghi più significativi di questo territorio: Castiglione Olona, Castelseprio, Torba e Cairate, prima di raggiungere Castellanza.
Un itinerario frequentato da pellegrini e camminatori che permette di leggere il paesaggio anche attraverso la storia dei collegamenti e degli scambi tra territori. In questa prospettiva, il nuovo punto informativo previsto nell’ex scuola di Torba potrà diventare un riferimento anche per chi percorre la Francisca, contribuendo a rafforzare i servizi e le opportunità di conoscenza lungo il cammino.

Una valle da riscoprire lentamente
“La Via Ritrovata” nasce dunque dal recupero di un sentiero, ma punta a costruire qualcosa di più ambizioso: una rete di collegamenti capace di mettere in relazione luoghi, comunità e paesaggi, favorendo un modo diverso di vivere la Valle Olona.
Camminare tra Castelseprio e Torba significa attraversare un bosco, raggiungere due importanti testimonianze della storia longobarda e scoprire, passo dopo passo, un territorio nel quale la natura protetta e il patrimonio culturale non sono elementi separati, ma parti di una stessa identità.
«Il progetto guarda proprio a questa ricchezza – conclude Mario Clerici – fare della valle non soltanto un luogo da visitare per i suoi monumenti più conosciuti, ma un territorio da esplorare a piedi o in bicicletta, riscoprendo a passo lento sentieri, corsi d’acqua, aree verdi e tracce della storia. Un patrimonio da conoscere e, soprattutto, da proteggere».
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