“Accendiamo una luce”: il Santuario di Saronno invita a celebrare la vigilia di Ognissanti con un cero alla finestra
Sabato 31 ottobre il Santuario della Beata Vergine dei Miracoli propone un appuntamento dedicato a Ognissanti, con Rosario, messa e distribuzione dei ceri da accendere alle finestre come segno di fede e speranza
Un cero acceso alla finestra per illuminare la notte del 31 ottobre e ricordare che, alla vigilia di Ognissanti, c’è un modo diverso di vivere una serata ormai tradizionalmente associata ad Halloween. È la proposta del Santuario della Beata Vergine dei Miracoli di Saronno, che invita i fedeli a trasformare le proprie case in piccoli punti di luce, «per dire di sì alla vita e diventare un piccolo riflesso del Paradiso».
L’iniziativa, dal titolo “Accendiamo una luce“, si svolgerà sabato 31 ottobre e avrà il suo momento centrale nel Santuario, con un programma che unisce preghiera e riscoperta delle figure dei santi. Alle 17.15 è previsto il Rosario a Maria, Regina dei Santi, durante il quale i cinque misteri saranno contemplati insieme ai santi associati alle quattro stagioni dell’anno e a quella definitiva, il Paradiso. Alle 18 sarà celebrata la messa di Tutti i Santi.
Al termine della celebrazione verranno distribuiti i ceri con gli angeli e i santi, da collocare alle finestre nella serata del 31 ottobre. Un gesto semplice, proposto come segno visibile di fede e speranza, per accompagnare la vigilia della festa di Ognissanti con un messaggio positivo.
I santi affrescati nel Santuario
L’iniziativa offre anche l’occasione per guardare con maggiore attenzione agli affreschi del Santuario. Intorno all’altare sono raffigurati quattro santi a mezzo busto, associati alle stagioni: San Giorgio per la primavera, San Rocco per l’estate, San Martino per l’autunno e San Sebastiano per l’inverno.
Le loro immagini si riconoscono grazie agli attributi iconografici. San Giorgio è rappresentato come un cavaliere, con armatura e armi, mentre affronta il drago; San Rocco è il pellegrino che mostra la piaga sulla coscia ed è tradizionalmente accompagnato da un cane che gli porta il pane. San Martino richiama l’episodio del mantello diviso con un mendicante, mentre San Sebastiano è raffigurato come un giovane martire trafitto dalle frecce.
Alla base della cupola compaiono inoltre due santi rappresentati a figura intera: San Cristoforo e Sant’Antonio Abate. Le loro immagini rimandano anche alla storia religiosa della città e alle cappelle a loro dedicate a Saronno, quella di San Cristoforo, oggi scomparsa, e quella di Sant’Antonio Abate, nei pressi dell’ospedale.
L’affresco di San Cristoforo, la cui realizzazione fu avviata da Bernardino Luini e completata da Gaudenzio Ferrari, raffigura il gigante che porta Gesù Bambino sulle spalle attraverso l’acqua. Sant’Antonio Abate è invece riconoscibile dagli abiti da eremita e dal maialino, suo tradizionale attributo iconografico. Le sue immagini si trovano accanto a quelle di San Rocco e San Sebastiano, opere che Luini non riuscì a completare prima della morte.
I ceri sono già disponibili in sacrestia
Chi desidera aderire all’iniziativa può già ritirare i ceri con gli angeli in sacrestia, negli orari di apertura della chiesa. Nei giorni feriali il Santuario è aperto dalle 6 alle 12 e dalle 15.30 alle 18.30; nei giorni festivi dalle 7 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.

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