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Tariffe dell’Istituzione Zerbi, il Comune di Saronno apre al confronto con le famiglie

Dopo le proteste dei genitori dei bambini non residenti, l'Amministrazione annuncia una riduzione della quota fissa da gennaio 2027. Un nuovo capitolo per l'Istituzione Zerbi, già al centro nei mesi scorsi di tensioni sindacali e interrogativi sul futuro dei servizi educativi

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Il Comune di Saronno cerca una soluzione per alleggerire il peso delle nuove tariffe scolastiche sulle famiglie non residenti che hanno scelto le scuole dell’infanzia comunali “Monsignor Zerbi“. Dopo le richieste e le preoccupazioni espresse da alcuni genitori, l’amministrazione comunale annuncia una rimodulazione delle rette a partire da gennaio 2027, con una riduzione della quota fissa mensile che dovrebbe portarla a un livello pressoché equivalente a quello applicato ai residenti.

La questione nasce dalla revisione delle tariffe scolastiche approvata dal Consiglio comunale nel dicembre 2025, con decorrenza dall’anno scolastico 2026/2027. Il provvedimento ha aggiornato alcuni costi rimasti invariati per oltre dieci anni, introducendo in particolare il pagamento di 6 euro per ogni pasto consumato dai bambini non residenti.

Una spesa che si aggiunge alla quota fissa mensile di iscrizione, già più elevata rispetto a quella prevista per le famiglie residenti a Saronno. Quest’ultima è rimasta invariata rispetto allo scorso anno, ma l’introduzione del costo della mensa ha determinato un aumento della spesa complessiva.

Secondo quanto spiegato dal Comune, la modifica è stata introdotta per superare una precedente disparità tariffaria, «i cui oneri gravavano formalmente sulla comunità locale». La novità ha però suscitato le rimostranze di alcune famiglie, che si sono rivolte all’Istituzione Zerbi chiedendo una revisione delle condizioni economiche.

La soluzione annunciata: rette ridotte da gennaio

L’Istituzione Zerbi si è fatta portavoce delle richieste dei genitori, avviando un confronto con l’amministrazione comunale per individuare possibili correttivi.

Nelle scorse settimane è stata inviata una comunicazione alle famiglie non residenti per anticipare la soluzione individuata. «La nota ha voluto rassicurare e tranquillizzare i genitori rispetto al fatto che la soluzione per calmierare e rimodulare le tariffe è già stata individuata», spiega l’Amministrazione nel comunicato.

Per i mesi da settembre a dicembre 2026 resteranno in vigore le tariffe attuali, mentre da gennaio 2027 è prevista una riduzione della quota fissa mensile, che sarà pressoché allineata a quella applicata alle famiglie saronnesi.

L’obiettivo è compensare almeno in parte l’aumento determinato dall’introduzione del costo del pasto. I nuovi importi non sono ancora stati resi noti e saranno comunicati alle famiglie quando l’aggiornamento entrerà effettivamente in vigore.

Il Comune: «Soluzioni sostenibili, eque e corrette»

È in questo contesto che arriva ora l’annuncio della revisione delle tariffe per i non residenti, una questione distinta dalle vertenze organizzative e sindacali, ma che riguarda ancora una volta il rapporto tra l’Istituzione, il Comune e le famiglie. L’amministrazione sottolinea di voler riconoscere le esigenze dei genitori che hanno scelto le scuole comunali di Saronno pur vivendo fuori città.

«L’Amministrazione, approfondite le rimostranze delle famiglie non residenti interessate, le quali hanno scelto con fiducia l’eccellenza dell’offerta educativa del nostro territorio, si è subito attivata per strutturare adeguate misure di mitigazione, nell’ottica di sviluppare l’offerta scolastica comunale e mantenerla attrattiva anche oltre i confini comunali». La strada individuata è quella di una riduzione della quota fissa che attenui l’impatto economico del nuovo costo della mensa. L’obiettivo, precisa il Comune, è «individuare soluzioni sostenibili, eque e corrette, capaci di attenuare l’impatto dell’incremento tariffario derivante dalla necessaria introduzione del costo del pasto».

Resta ora da conoscere l’entità effettiva dello sconto e quale sarà la spesa complessiva per le famiglie a partire da gennaio. «Certi che la collaborazione tra Amministrazione, Istituzione “M. Zerbi” e famiglie sia la chiave per superare questa fase di transizione, sarà cura dell’Amministrazione e dell’Istituzione comunale M. Zerbi comunicare alle famiglie l’aggiornamento tariffario non appena lo stesso sarà effettivo dal prossimo gennaio 2027».

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Redazione Saronnonews
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Pubblicato il 09 Ottobre 2026
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