L’anno scolastico allo Zappa di Saronno parte senza doppi turni ma 10 classi a rotazione resteranno a casa
La dirigente spiega l'organizzazione della fase iniziale dell'anno scolastico: nessuna DAD o DDI, ma un sistema di turnazione temporaneo in attesa delle soluzioni logistiche discusse nel tavolo tenutosi in Provincia
L’anno scolastico all’Istituto Zappa di Saronno prende il via senza il ricorso ai doppi turni, ma con una ripartenza che si annuncia comunque complessa almeno fino al prossimo 2 ottobre. A disporlo è la dirigente scolastica Angelica De Angelis, che ha diffuso una nota sull’organizzazione delle attività didattiche per la fase iniziale dell’anno.
Confermato l’orario unico, niente doppi turni
Nel documento, la dirigente conferma che le attività didattiche si svolgeranno in un unico turno, dalle 8.10 alle 15.10, escludendo quindi qualsiasi ricorso al doppio turno pomeridiano. Resta invece da chiarire il funzionamento del cosiddetto “sistema di turnazione”, legato alla rotazione delle classi.
Dieci classi al giorno restano a casa, niente didattica a distanza
A partire dal 15 settembre e fino al 2 ottobre, ogni giorno dieci classi non saranno presenti a scuola e resteranno a casa, secondo un calendario e un orario che saranno pubblicati prossimamente sul registro elettronico. Per queste classi non è prevista alcuna forma di didattica a distanza o didattica digitale integrata. Tutte le altre classi svolgeranno regolarmente le attività in presenza secondo l’orario stabilito.
Si tratta, precisa la dirigente, di un’organizzazione temporanea, resa necessaria dall’attuale disponibilità degli spazi, che sarà progressivamente aggiornata man mano che verranno definite le ulteriori soluzioni logistiche già oggetto delle interlocuzioni istituzionali in corso, in riferimento al tavolo tenutosi giovedì scorso in Provincia, dove erano stati individuati alcuni correttivi provvisori proprio per evitare i doppi turni.
Un assetto valido fino a fine anno, poi le fasi più complesse del cantiere
L’organizzazione decisa per questo avvio di anno scolastico resterà in vigore fino alla fine dell’anno, per tutta la durata della prima fase del cantiere edilizio, che interessa il blocco più piccolo dell’edificio, con 13 aule. Ma la partita è tutt’altro che chiusa: entro fine dicembre si dovranno individuare nuove soluzioni per la prosecuzione dei lavori, che nelle fasi successive interesseranno prima il blocco da 23 aule e poi quello da 18 aule e 7 laboratori.
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