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Riverlhab, il progetto transfrontaliero che punta a rigenerare il torrente Lura e il suo territorio

Tra gli interventi previsti una mostra itinerante, il festival culturale che si svolgerà a Saronno dal 4 al 6 settembre, corsi di formazione per tecnici e amministratori e la rinaturalizzazione di alcuni tratti del torrente

Torrente Lura foto Davide Campi

Si chiama Riverlhab ed è il progetto Interreg che mette insieme Italia e Svizzera per lavorare sulla rinaturalizzazione del torrente Lura, con l’obiettivo di affrontare gli impatti del cambiamento climatico sugli habitat fluviali nel territorio di confine tra i due Paesi.

Capofila è il Consorzio Parco del Lura, con sede a Como, mentre tra i partner figurano ERSAF (attraverso i Contratti di fiume), il Dipartimento del territorio del Cantone Ticino e la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI). Il budget complessivo è di 1.476.620,34 euro, a cui si aggiunge un contributo svizzero di 101.200 franchi.

L’obiettivo: un modello di gestione condiviso

Il cuore del progetto è la definizione di metodologie comuni tra Italia e Svizzera per intervenire nei tratti di bacino fluviale dove il rapporto tra il reticolo idrografico naturale e l’ambiente costruito dall’uomo diventa più complesso. L’idea è costruire un modello di gestione ecosistemica condiviso e replicabile, che coinvolga in modo attivo sia i cittadini sia le pubbliche amministrazioni locali, per migliorare la qualità idromorfologica e la funzionalità ecosistemica di alcuni tratti del torrente Lura.

Cittadini protagonisti: mostra, festival e monitoraggio partecipato

Una parte importante del progetto riguarda proprio il coinvolgimento diretto della cittadinanza. Sono previste attività di citizen science per il monitoraggio partecipato dei corsi d’acqua e delle zone umide, sia sul territorio del Parco del Lura sia in Cantone Ticino, insieme al coinvolgimento di associazioni, scuole e amministratori locali.

Tra le iniziative concrete c’è la realizzazione di una mostra interattiva e multimediale, curata dall’Istituto design della SUPSI, pensata per approfondire i temi del dissesto del territorio e della dinamica dei fiumi. La mostra sarà itinerante e facilmente trasportabile, così da poter essere ospitata in scuole, centri civici e biblioteche di entrambi i territori.

A questo si affianca il festival culturale transfrontaliero – il Ri.Ver Festival – la cui prima edizione si svolgerà a Saronno dal 4 al 6 settembre – pensato per mettere in comunicazione i due territori e portare all’attenzione delle comunità le tematiche del progetto. È prevista anche la realizzazione di un “narrative game” per avvicinare i cittadini alla conoscenza del proprio territorio e delle buone pratiche di gestione dei fiumi, oltre a giornate di pulizia e altre attività di attivazione della cittadinanza.

Il Ri.Ver Festival si apre a Saronno: dal 4 al 6 settembre il torrente Lura protagonista tra arte e cultura

Scambio di buone pratiche e formazione tecnica

Il progetto prevede anche l’organizzazione di tavoli di confronto tra i diversi soggetti coinvolti – Comuni, province, Regione Lombardia, ERSAF, gruppi locali di Protezione Civile, gestori del servizio idrico, oltre al Cantone Ticino con l’Ufficio Corsi d’Acqua e la Divisione Ambiente – per studiare e condividere le buone pratiche di gestione delle aree fluviali già sperimentate sui due territori.

A questo si aggiunge un percorso di formazione rivolto ad amministratori locali e tecnici italiani e svizzeri, incentrato sulla progettazione integrata attraverso le Nature Based Solutions e le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici. La formazione comprenderà incontri introduttivi, moduli tecnico-scientifici e gestionali, workshop in presenza e a distanza, sopralluoghi e la creazione di un manuale didattico, oltre a quattro incontri pubblici su cambiamento climatico e cittadinanza attiva.

Gli interventi pilota sul torrente Lura

La parte più concreta del progetto riguarda infine la sperimentazione di interventi specifici di rinaturalizzazione delle sponde fluviali. Sono stati individuati sei areali di progetto lungo l’asta del torrente Lura, dove verranno realizzati interventi diffusi sul territorio, ciascuno con obiettivi specifici a livello locale ma con ricadute significative sull’intera valle fluviale. In questa fase saranno coinvolti anche gli studenti dell’Istituto design della SUPSI, chiamati a progettare postazioni e punti di affaccio sul fiume come parte del proprio percorso didattico.

I numeri e i risultati attesi

Tra tavoli di scambio di buone pratiche, formazione per tecnici e amministratori e summer school con gli studenti della SUPSI, il progetto punta a coinvolgere e formare complessivamente 162 persone tra stakeholder locali e studenti entro la sua conclusione. Le attività realizzate porteranno a due risultati principali a livello transfrontaliero: una strategia comune per il coinvolgimento dei cittadini nella cura e tutela ambientale del proprio territorio, e una metodologia condivisa per la riqualificazione e rinaturalizzazione dei tratti del torrente Lura, con l’obiettivo di mitigare gli impatti del cambiamento climatico sugli habitat fluviali anche oltre la conclusione del progetto.

Il sito del progetto

Via Confalonieri, 5

Castronno

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Pubblicato il 02 Settembre 2026
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