Tra santi, Madonne e affreschi del Cinquecento: a Cislago la visita alla chiesa di Santa Maria della Neve
Domenica 6 settembre alle 16 la Pro Loco di Cislago propone un viaggio tra Medioevo e Controriforma alla scoperta degli affreschi e delle immagini devozionali custodite nella chiesa di Cascina Santa Maria
C’è una piccola chiesa, a Cislago, che custodisce un patrimonio di immagini devozionali particolarmente raro nel territorio varesino. È la chiesa di Santa Maria della Neve, in località Santa Maria Inziata, che domenica 6 settembre sarà al centro di una visita guidata organizzata dalla Pro Loco di Cislago.
L’appuntamento è alle 16 e permetterà di conoscere, attraverso la lettura degli affreschi, una storia che attraversa secoli: dal Medioevo alla Controriforma, passando per la religiosità popolare e la devozione mariana.
Una sfilata di 21 santi
La chiesa è citata già nel 1256 come luogo di devozione nato attorno alla presenza di un affresco ritenuto miracoloso della Vergine. In seguito divenne sede di una confraternita laica legata all’ordine degli Umiliati, entrando così nella storia religiosa e sociale della comunità.
A rendere particolarmente interessante la visita sono soprattutto gli affreschi devozionali, realizzati principalmente nel 1525, che raccontano attraverso immagini e figure le forme della fede dell’epoca. Sono rappresentati 21 differenti santi, alcuni dei quali legati a culti particolari e oggi poco conosciuti.
Tra questi compaiono i santi galattofori, invocati dalle donne per ottenere il latte, e i santi ausiliatori contro la peste. Ma è soprattutto la presenza delle raffigurazioni mariane a rendere il complesso di particolare interesse: sono infatti ben 33 le immagini della Vergine Maria, legate anche alla protezione della maternità.
Un patrimonio iconografico nel quale spiccano quattro Madonne del Latte, insieme alla Madonna della Misericordia e alla Madonna della Tenerezza.
La rara Madonna del Parto
Un altro elemento di grande interesse si trova sull’altare. Nel 1731 venne realizzato il nuovo altare barocco, al cui interno è conservata la rarissima immagine miracolosa della Madonna incinta, o Madonna del Parto.
L’immagine è incorniciata da un pregevole altare ligneo intagliato e da una preziosa predella dorata proveniente dalla famiglia Borromeo, ulteriore testimonianza della ricchezza e della stratificazione storica che caratterizzano la chiesa.
La particolare concentrazione di soggetti e iconografie legati alla devozione popolare, alla maternità e alla protezione dalle malattie fa di Santa Maria della Neve un luogo considerato unico nell’intera provincia di Varese.
La visita guidata sarà quindi l’occasione per osservare da vicino non soltanto opere artistiche, ma anche le tracce di una cultura religiosa fatta di santi protettori, immagini miracolose e devozioni che per secoli hanno accompagnato la vita delle comunità.
L’appuntamento è per domenica 6 settembre alle ore 16 davanti alla chiesa, in via Magenta. Non è necessaria la prenotazione. La visita durerà circa un’ora e mezza. L’ingresso è a offerta libera, a sostegno delle attività della Pro Loco di Cislago.
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