“Più efficienza e meno burocrazia”: Coinger approva tariffe 2026, Pef unico e nuovi cestini intelligenti
Riduzione degli svuotamenti minimi dell’indifferenziato, incentivi per il compostaggio domestico e nuove tecnologie per migliorare il decoro urbano e la raccolta differenziata sono alcune delle novità presentate da Coinger dopo l'assemblea dei soci
L’Assemblea dei soci di Coinger ha approvato all’unanimità le nuove tariffe 2026, il primo Piano economico finanziario unitario per il quadriennio 2026-2029 e un piano di installazione di circa 140 nuovi cestini intelligenti nei Comuni serviti. Tre provvedimenti, presentati questa mattina nella sede di Jerago nel corso di una conferenza stampa, che segnano una nuova fase per il gestore del servizio rifiuti, con l’obiettivo di rendere il sistema sempre più efficiente, sostenibile e trasparente.
La decisione è stata assunta durante l’assemblea del 4 giugno e dovrà ora essere recepita dai singoli Consigli comunali entro il 31 luglio. Al centro delle novità c’è il consolidamento della Tari puntuale di bacino (Tarip), introdotta lo scorso anno nei Comuni aderenti al progetto.
Tariffe 2026: meno svuotamenti minimi per l’indifferenziato
Secondo quanto spiegato da Coinger, gli aumenti dei costi dovuti al rinnovo del contratto nazionale del settore ambiente, agli adeguamenti Istat e alla revisione delle dotazioni volumetriche distribuite sono stati compensati attraverso una rimodulazione della tariffa, con una riduzione della parte fissa e un incremento della componente variabile.
Tra le modifiche più significative figura la riduzione degli svuotamenti minimi del rifiuto urbano residuo (Rur), che passano da 20 a 14 all’anno, premiando così le utenze che differenziano correttamente i rifiuti.
Per la frazione organica (Forsu), invece, il numero minimo di conferimenti sale da 52 a 60, accogliendo le richieste dei cittadini che nei mesi estivi necessitano di una maggiore frequenza di raccolta.
Novità anche per chi pratica il compostaggio domestico. Gli utenti che trattano autonomamente la frazione organica e presentano l’apposita dichiarazione potranno beneficiare di una riduzione degli svuotamenti minimi dell’umido da 60 a 45, ottenendo così un risparmio in bolletta. L’agevolazione sarà valida mantenendo attivo il contenitore da 10 litri destinato alla raccolta dell’umido.
Il primo Pef unitario della provincia di Varese
L’altra grande novità riguarda il Piano economico finanziario. Per la prima volta in provincia di Varese viene adottato un Pef unitario quadriennale valido per tutti i 19 Comuni del bacino Coinger. Un passaggio reso possibile dalle nuove disposizioni Arera previste dal metodo tariffario Mtr-3.
Si tratta di un risultato che la società inseguiva da diversi anni. Il piano unico consentirà di applicare parametri identici in tutti i Comuni serviti, con una distribuzione dei costi basata sulle dotazioni effettivamente utilizzate dalle utenze.
Secondo Coinger, il nuovo sistema porterà vantaggi concreti sotto diversi aspetti: riduzione degli adempimenti burocratici per Comuni e gestore, minori costi di validazione e asseverazione dei piani e una maggiore stabilità tariffaria per tutto il quadriennio.
«La riduzione della produzione di indifferenziato nel 2025, grazie al sistema Tarip e ai virtuosi comportamenti dell’utenza, permette di aumentare l’incidenza della parte variabile pura della tariffa e di ridurre i conferimenti minimi assegnati, che passano da 20 a 14 per il 2026 – ha spiegato Giorgio Ginelli, amministratore unico di Coinger – Il Pef unitario e aggregato, obiettivo prioritario di Coinger fin dal 2022, ora riconosciuto nell’Mtr-3 2026/29, consente una pianificazione più snella del servizio e vantaggi economici per i Comuni».
Sulla stessa linea anche Mauro Croci, presidente dell’Assemblea dei sindaci: «Quella del 4 giugno è stata un’assemblea particolarmente importante. Voglio sottolineare la discussione pacata e costruttiva che ha accompagnato l’intera assemblea, che ha approvato all’unanimità tutti i punti all’ordine del giorno, confermando la volontà di tutti i Comuni soci di proseguire uniti nel progetto».
Croci evidenzia inoltre come il modello Coinger rappresenti «una fattispecie unica in Lombardia», resa possibile dall’applicazione di tariffe omogenee su un territorio aggregato servito in modo uniforme.
Arrivano i cestini intelligenti
Parallelamente alle novità tariffarie, Coinger ha avviato un programma di ammodernamento dei cestini stradali. Entro la fine del 2026 saranno installati circa 140 nuovi contenitori dotati di sensori per il monitoraggio del livello di riempimento e realizzati con caratteristiche costruttive pensate per garantire maggiore durata nel tempo.
I nuovi cestini avranno aperture ridotte per contrastare l’abbandono improprio di rifiuti domestici e, nelle aree di maggiore aggregazione, saranno collocati in batterie dedicate a plastica, carta, vetro e rifiuto residuo, favorendo così la raccolta differenziata anche negli spazi pubblici.
La prima fase interesserà i Comuni di Jerago con Orago, Besnate, Morazzone e Cavaria con Premezzo, mentre il completamento dell’intervento avverrà progressivamente nell’arco di tre anni coinvolgendo tutti i Comuni soci.
«L’ottimizzazione dei cestini stradali è un tassello che si innesta nel più vasto ed articolato progetto Tarip che mira a ridurre la produzione complessiva di rifiuti, a migliorare la differenziazione e a far riflettere l’utenza sulle ricadute ambientali generate dai propri comportamenti quotidiani – sottolinea il direttore generale di Coinger, Paride Magnoni – È una nuova fase del percorso di sensibilizzazione e responsabilizzazione dell’utenza».
Anche Giuseppe Gabri, sindaco di Castronno e coordinatore del Comitato per il Controllo Analogo, mette in evidenza il valore del confronto tra cittadini, amministrazioni e gestore: «Vedere accolta e approvata all’unanimità la proposta di ridurre il numero minimo di svuotamenti del rifiuto residuo è motivo di grande soddisfazione. È la dimostrazione concreta di come il confronto tra utenza, Comuni e gestore possa tradursi in scelte tariffarie più eque ed efficaci».
Secondo Elisa Montagna, componente dello stesso Comitato, «il Pef unitario e le tariffe presentate oggi mostrano i primi risultati di un progetto fortemente voluto dai Comuni soci» e consentiranno agli enti locali di beneficiare di servizi come lo spazzamento meccanizzato e la gestione dei cestini stradali alleggerendo nel contempo il peso degli adempimenti burocratici.
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