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«Cristo è tutto per noi»: i nuovi sacerdoti del 2026 pronti all’ordinazione in Duomo. Cinque sono orignari del Varesotto

Il prossimo 13 giugno la solenne celebrazione a Milano. Tra i futuri presbiteri della diocesi ambrosiana ci sono cinque giovani cresciuti e nati tra i campanili del Varesotto

Generico 01 Jun 2026

Conto alla rovescia per i candidati al presbiterato dell’Arcidiocesi di Milano, che sabato 13 giugno riceveranno l’ordinazione presbiterale in Duomo. La classe dei futuri sacerdoti – che ha alle spalle il primo passo dell’ordinazione diaconale avvenuta il 4 ottobre dello scorso anno – si è presentata ufficialmente alla comunità diocesana svelando i simboli che accompagneranno il loro ministero.

Il motto e l’immagine simbolo della classe 2026

I futuri sacerdoti hanno scelto come guida una frase di Sant’Ambrogio, tratta dal De Virginitate (16,99): «Cristo è tutto per noi».

«Questo motto – spiegano i candidati – racchiude in poche parole l’essenza della vita cristiana di ogni battezzato e del ministero ordinato. La centralità di Cristo accomuna i nostri cammini e, allo stesso tempo, segna il compimento di ogni vocazione».

Per quanto riguarda l’immagine visiva, la scelta è caduta su un dettaglio artistico e storico fortemente legato alla cattedrale milanese: una porzione della vetrata centrale dell’abside del Duomo di Milano. In particolare, ad essere riprodotta è la cosiddetta “rasa”, ovvero la caratteristica figura del sole centrale che illumina l’abside.

«Siamo grati al Signore che ripone in noi la sua fiducia e ci chiama a servire la sua Chiesa e il mondo – aggiungono i futuri preti –. Affidandoci all’intercessione di San Francesco e San Antonio, chiediamo alle comunità di continuare a sostenerci con la preghiera e l’affetto».

Cinque storie e volti dal territorio varesino

All’interno del gruppo di seminaristi che diventeranno preti tra pochi giorni, la presenza della zona pastorale di Varese è particolarmente nutrita, con cinque giovani provenienti da diverse realtà del territorio, tra la città capoluogo, il profondo nord e il basso Varesotto:

Andrea Angelini, 25 anni, originario di Casciago.

Giuseppe Bianchi, classe 1990, cresciuto a Varese e nativo della parrocchia della Basilica di San Vittore Martire.

Samuele Brancè, 27 anni, originario della comunità di Mesenzana nell’alto Varesotto.

Emanuele Guido, 26 anni, proveniente dalla frazione di Crugnola di Mornago.

Paolo Macchi, 27 anni, cresciuto all’interno della parrocchia di Santo Stefano a Tradate.

Le rispettive comunità d’origine si stanno già muovendo per organizzare i festeggiamenti, i pullman per Milano e le prime Messe solenni che i novelli sacerdoti celebreranno nei paesi natali nei giorni successivi al 13 giugno.

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Pubblicato il 05 Giugno 2026
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