Regione Lombardia approva il Testo Unico sulla disabilità e le fragilità: cosa cambia
Il nuovo testo raccoglie cinque leggi regionali approvate tra il 2015 e il 2022 e punta a semplificare la consultazione delle norme da parte di cittadini, enti locali e operatori del settore
Regione Lombardia ha approvato il nuovo Testo Unico degli interventi regionali per l’inclusione sociale e la tutela delle persone con disabilità o in condizioni di fragilità. Il provvedimento, approvato a maggioranza dal Consiglio regionale, riunisce in un unico testo le principali norme lombarde dedicate alla disabilità, all’assistenza e al sostegno delle persone fragili, con l’obiettivo di rendere più semplice la consultazione delle leggi e più chiaro il quadro normativo per cittadini, enti locali e operatori del settore.
Il nuovo testo non introduce nuove misure né nuovi finanziamenti, ma raccoglie e coordina disposizioni già esistenti, sostituendo cinque leggi regionali approvate tra il 2015 e il 2022.
Un unico riferimento per disabilità, inclusione e assistenza
L’iniziativa rientra nel percorso di riordino legislativo avviato dalla Regione nel luglio 2025. L’obiettivo dichiarato è quello di semplificare l’accesso alle norme e migliorare la qualità della legislazione, in linea con i principi di trasparenza e coerenza richiamati dallo Statuto regionale.
Il nuovo Testo Unico è composto da 40 articoli suddivisi in sei capi e affronta diversi ambiti delle politiche regionali dedicate alla disabilità e alle fragilità sociali:
- diritto alla vita indipendente;
- inclusione sociale delle persone con disabilità;
- sostegno ai caregiver familiari;
- attività degli assistenti familiari;
- rimozione delle barriere alla comunicazione;
- promozione della Lingua dei Segni Italiana (LIS) e della LIS tattile;
- sistemi di sicurezza e videosorveglianza nelle strutture residenziali per anziani e persone con disabilità.
Secondo la Regione, il criterio adottato nella costruzione del testo mette al centro la persona e il suo livello di autonomia, organizzando in modo organico norme che fino a oggi erano distribuite in provvedimenti diversi.
Le cinque leggi che vengono accorpate
Il Testo Unico incorpora e sostituisce cinque leggi regionali:
- la legge sugli assistenti familiari (2015);
- la legge sull’inclusione sociale e sulla rimozione delle barriere alla comunicazione (2016);
- la legge sui contributi per i sistemi di videosorveglianza nelle residenze per anziani e disabili (2017);
- la legge dedicata al caregiver familiare (2022);
- la legge sul diritto alla vita indipendente e all’inclusione sociale delle persone con disabilità (2022).
Le norme precedenti verranno abrogate, ma resteranno validi tutti gli effetti già prodotti dai provvedimenti in vigore fino a oggi.
Le posizioni della maggioranza e dell’opposizione
Il relatore del provvedimento e presidente della Commissione Affari istituzionali, Matteo Forte (Fratelli d’Italia), ha sottolineato come il nuovo testo rappresenti uno strumento utile per rendere le regole più comprensibili ed efficaci.
«Con l’approvazione del Testo Unico sugli interventi regionali per l’inclusione sociale, la disabilità e le fragilità, compiamo un passo importante verso un welfare lombardo più chiaro, più accessibile e più vicino ai cittadini. Quando si parla di disabilità, fragilità e assistenza, avere regole chiare significa aiutare concretamente famiglie, amministrazioni locali, operatori sociali e realtà del terzo settore» – Matteo Forte, presidente della Commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale –
Forte ha inoltre inserito il provvedimento nel più ampio percorso di semplificazione normativa portato avanti dalla Regione Lombardia. Secondo i dati forniti durante il dibattito, delle 2.523 norme approvate dal 1970, 1.947 sono già state eliminate, mentre 576 restano in vigore e 257 potrebbero essere ulteriormente accorpate.
Di diverso avviso l’opposizione. Carmela Rozza (Partito Democratico) ha evidenziato come il Testo Unico non introduca novità sostanziali sul piano delle politiche regionali.
«Il provvedimento è una sommatoria di leggi esistenti, ha quindi solo un valore burocratico e non politico. Non è una riforma e non comporta migliorie o risorse aggiuntive» – Carmela Rozza, consigliera regionale del Partito Democratico –
Il lavoro tecnico durato otto mesi
La redazione del Testo Unico è stata affidata a un gruppo tecnico paritetico composto da esperti della Giunta regionale e del Consiglio regionale. Il gruppo è stato istituito nel luglio 2025 e ha concluso i lavori nel marzo 2026.
Nel corso del dibattito in Aula sono intervenuti anche i consiglieri regionali Lisa Noja (Italia Viva), Marisa Cesana (Forza Italia), Silvana Snider (Lega), Manfredi Palmeri (Lombardia Migliore) e il sottosegretario ai Rapporti con il Consiglio regionale Mauro Piazza.
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