Dal 28 maggio uno psicologo per tutti gli studenti: arriva “AscoltaMi”
Il Ministero dell'Istruzione lancia il servizio di supporto psicologico per ragazzi della terza media e del primo biennio delle superiori. Cinque incontri in videoconferenza, gratuiti e volontari, tramite voucher. Stanziati 18 milioni di euro
Si chiama AscoltaMi e diventa operativo il 28 maggio 2026. È il servizio di supporto psicologico voluto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, realizzato in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, rivolto agli studenti dell‘ultimo anno della scuola secondaria di primo grado e del primo biennio delle scuole superiori. Una fascia d’età, quella tra i 12 e i 16 anni circa, in cui il disagio emotivo può manifestarsi in modo silenzioso e progressivo, spesso prima che diventi visibile a insegnanti e famiglie.
Il servizio non è terapeutico, ma di ascolto e consulenza: un presidio di prevenzione pensato per intercettare situazioni di fragilità e vulnerabilità prima che si trasformino in abbandono scolastico, isolamento o sofferenza conclamata.
Come funziona
Il meccanismo è semplice e interamente digitale. I genitori degli studenti interessati potranno richiedere un voucher attraverso la Piattaforma Unica del Ministero. Una volta assegnato il beneficio, avranno 30 giorni per scegliere il professionista psicologo a cui affidare il ciclo di incontri. Gli studenti potranno quindi incontrare lo psicologo in videoconferenza tramite l’applicazione AscoltaMi, integrata nella stessa piattaforma.
Il ciclo prevede cinque incontri individuali della durata di 60 minuti ciascuno, con un’eccezione per il primo appuntamento, che durerà 70 minuti per consentire allo studente e al professionista di concordare modalità e obiettivi del percorso. Il voucher è utilizzabile una sola volta nel corso dell’anno scolastico e la partecipazione è del tutto volontaria.
Gli psicologi che aderiscono al servizio devono essere iscritti all’albo da almeno tre anni e avere un’esperienza almeno triennale in ambito scolastico e in progetti dedicati all’età evolutiva: un requisito che garantisce competenza specifica nel lavoro con gli adolescenti.
Le voci dei promotori
«Con uno stanziamento di oltre 18 milioni di euro abbiamo ulteriormente rafforzato le misure che pongono al centro della nostra attenzione la persona dello studente – ha dichiarato il ministro Giuseppe Valditara – Si tratta di un’iniziativa importante per la effettiva realizzazione del diritto allo studio».
Maria Antonietta Gulino, presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, ha inquadrato il progetto in una prospettiva più ampia: «Troppo spesso il disagio dei ragazzi viene visto solo quando esplode. Invece bisogna arrivare prima, costruendo luoghi di ascolto, fiducia e prevenzione dentro la quotidianità degli studenti. AscoltaMi rappresenta un primo passo importante per intercettare fragilità e difficoltà prima che si trasformino in isolamento, sofferenza o abbandono scolastico».
Un segnale nella direzione giusta
Il lancio di AscoltaMi arriva in un momento in cui il tema della salute mentale giovanile è al centro del dibattito educativo e sociale. L’accesso a un supporto psicologico qualificato, gratuito e raggiungibile direttamente da casa abbassa significativamente le barriere — economiche, logistiche e culturali — che spesso impediscono agli adolescenti di chiedere aiuto. Resta da vedere, nei mesi a venire, quanti studenti e famiglie sceglieranno di utilizzarlo e con quali risultati: il CNOP ha già annunciato che monitorerà il processo e gli esiti dell’iniziativa per costruire gli sviluppi futuri.
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