Lampi Blu, a Varese la legalità si costruisce con il dialogo tra cittadini e forze dell’ordine
Martina Minari racconta il lavoro dell’associazione Lampi Blu tra incontri nelle scuole, educazione alla legalità e iniziative per accorciare le distanze tra cittadini e istituzioni
Avvicinare le istituzioni alle persone, soprattutto ai giovani, attraverso il confronto diretto e la conoscenza reciproca. È questa la missione di Lampi Blu, l’associazione no-profit varesina che promuove progetti dedicati alla legalità, alla sicurezza e alla cultura del rispetto. Durante l’intervista radiofonica Martina Minari, referente dei progetti legalità dell’associazione, ha raccontato le attività portate avanti sul territorio, dagli incontri nelle scuole fino all’iniziativa “Da cuore a cuore”, che punta a dotare le pattuglie delle forze dell’ordine di defibrillatori semiautomatici.
“Conosco, quindi decido”: il lavoro nelle scuole
Martina Minari, insegnante e referente educativa di Lampi Blu, coordina gli incontri con gli studenti utilizzando un approccio informale e partecipativo. «Non facciamo lezioni frontali, ma chiacchierate» spiega, sottolineando l’importanza di creare un dialogo aperto con i ragazzi per affrontare temi spesso delicati. Il progetto “Conosco, quindi decido” punta infatti a rendere gli studenti più consapevoli delle conseguenze delle proprie azioni, affrontando argomenti come uso di sostanze, guida in stato di ebbrezza, furti, revenge porn, porto di coltelli e rapporto con le forze dell’ordine. Durante gli incontri intervengono spesso anche operatori di polizia o carabinieri, con l’obiettivo di accorciare le distanze tra i giovani e chi indossa una divisa. «Molti ragazzi hanno bisogno di qualcuno con cui confrontarsi senza sentirsi giudicati» racconta Minari, spiegando che spesso gli studenti continuano a scrivere o chiedere consigli anche dopo gli incontri.
Il progetto “Da cuore a cuore”
Tra le iniziative più concrete dell’associazione c’è “Da cuore a cuore”, il progetto che prevede la consegna di defibrillatori semiautomatici alle pattuglie di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizie locali e Vigili del Fuoco. L’idea nasce dalla consapevolezza che le forze dell’ordine sono spesso le prime ad arrivare sul luogo di un’emergenza e che, in caso di arresto cardiaco, i primi minuti possono fare la differenza. Ad oggi Lampi Blu ha già consegnato circa 35 defibrillatori al Prefetto di Varese per la distribuzione sui mezzi di servizio della provincia. L’associazione organizza anche corsi di formazione sull’utilizzo dei DAE, ricordando però che in situazioni di emergenza chiunque può utilizzare un defibrillatore senza rischiare sanzioni.«Sono strumenti semplici e guidati vocalmente, progettati per essere utilizzati anche da persone non esperte» viene spiegato durante l’intervista.
Eventi pubblici e incontri culturali
Oltre alle attività educative, Lampi Blu organizza incontri aperti al pubblico nella sede di Busto Arsizio, in via Caprera 2. Tra gli appuntamenti annunciati ci sono un incontro dedicato al mondo carcerario con Alessandro Cruci, dirigente della Polizia Penitenziaria, la presentazione del libro di Max Laudadio “Il Cantico delle formiche” e una serata con Salvatore Girone, uno dei due Marò coinvolti nel noto caso internazionale in India. Gli eventi affrontano temi complessi legati alla sicurezza, alla giustizia e al diritto internazionale, sempre con l’obiettivo di favorire una maggiore conoscenza reciproca tra cittadini e istituzioni.
Come sostenere Lampi Blu
L’associazione porta avanti i propri progetti grazie al sostegno di cittadini e imprese del territorio. Le donazioni permettono di acquistare nuovi defibrillatori e finanziare le attività educative nelle scuole. Le aziende che contribuiscono alla fornitura dei DAE possono inoltre usufruire di benefici fiscali legati alle donazioni. L’obiettivo finale di Lampi Blu resta quello di costruire una cultura della legalità basata sul rispetto reciproco e sulla collaborazione tra comunità e istituzioni.
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