Odori industriali a Ceriano Laghetto, la Lega chiede un Consiglio comunale aperto al Villaggio Brollo
Dopo i tavoli tecnici e il presidio dei cittadini nella zona industriale, la minoranza attacca: "Cento giorni di silenzio del sindaco"
Il gruppo consiliare di minoranza “Lega Ceriano Laghetto” ha depositato oggi, 7 ottobre, una richiesta ufficiale indirizzata al sindaco Occa per la convocazione straordinaria di un Consiglio comunale aperto sul caso degli “odori industriali”.
La richiesta è firmata dai consiglieri comunali Dante Cattaneo, Roberto Leone Crippa e Antonella Imperato e arriva dopo i tavoli tecnici che si sono svolti il 24 settembre in Comune e il 29 settembre in Prefettura, oltre che dopo la manifestazione spontanea dei cittadini di lunedì scorso, che la Lega definisce “segno tangibile di un’esasperazione ormai giunta al limite”.
«Le esalazioni e le puzze moleste interessano diversi comuni della zona fin dalla scorsa primavera, tra cui Cesano Maderno, Solaro, Cogliate e Limbiate, ma il loro epicentro è individuato nella frazione del Villaggio Brollo – spiegano i promotori dell richiesta – Per questo la Lega propone di tenere la seduta straordinaria al Centro Civico di via Dante, nel cuore del quartiere più colpito».
Secondo i consiglieri di minoranza, il Consiglio aperto servirebbe a “colmare il vuoto istituzionale” che, sostengono, si sarebbe creato per l’assenza del sindaco: per cento giorni, sostiene la Lega, il primo cittadino non si sarebbe fatto sentire, per poi riapparire solo dopo la metà di settembre con la convocazione di un primo tavolo tecnico e con la presenza, insieme alla Giunta, alla manifestazione spontanea di oltre cento cittadini dei vari comuni coinvolti.
Dura la presa di posizione della consigliera Antonella Imperato: «Dopo oltre tre mesi di silenzio assordante e l’inaccettabile latitanza del sindaco, dopo la gaffe di aver definito gli odori ‘non fastidiosissimi’ e aver proposto il monitoraggio solo dalla prossima estate, allo scricchiolar della poltrona, la Giunta Occa al completo si è finalmente palesata al primo incontro della popolazione contro i miasmi industriali. Ma questo non basta: ora vogliamo un confronto trasparente nella massima sede istituzionale e democratica, ovvero il Consiglio comunale».
(immagine di repertorio)
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