Il saluto di Cesano Maderno a don Stefano Gaslini: «Grazie per questi nove anni insieme»
Il sindaco Gianpiero Bocca e la Giunta hanno incontrato a Palazzo Arese Jacini il parroco della Comunità Pastorale Pentecoste, che lascia Cesano Maderno dopo quasi un decennio di servizio
Ieri mattina a Palazzo Arese Jacini, il sindaco di Cesano Maderno Gianpiero Bocca e gli assessori della Giunta comunale hanno incontrato don Stefano Gaslini per salutarlo e ringraziarlo al termine dei suoi anni di servizio alla guida della Comunità Pastorale Pentecoste.
Nove anni al servizio della comunità
Don Stefano Gaslini lascia infatti Cesano Maderno dopo nove anni, durante i quali ha guidato e accompagnato la comunità cittadina nel suo percorso pastorale, diventando una presenza conosciuta e stimata, non soltanto all’interno della comunità religiosa, ma anche nella vita della città.
Un cammino fatto di incontri, momenti condivisi e collaborazione con le realtà del territorio, che ha portato don Stefano a rappresentare per molti cesanesi un importante punto di riferimento.
Il saluto del sindaco e della Giunta
Il primo cittadino e gli assessori hanno voluto dedicargli un momento di saluto ufficiale, esprimendo affetto e sincera gratitudine per gli anni trascorsi al fianco della comunità.
Nel corso dell’incontro il Comune ha consegnato a don Stefano anche un dono destinato a conservare un legame con la città che si appresta a lasciare. Si tratta di una acquaforte dell’artista Labar dedicata a Palazzo Borromeo, alle Scuderie e alla Torre, alcuni dei luoghi simbolo del patrimonio storico e artistico di Cesano Maderno.
Un’immagine della città da portare con sé, scelta come ricordo di questi nove anni e del cammino condiviso con la comunità cesanese.
«Cesano Maderno non la dimenticherà»
Il saluto dell’amministrazione si è concluso con parole che raccontano il sentimento con cui la città si prepara a congedarsi dal parroco: «Grazie don Stefano per questi anni insieme. Cesano Maderno non la dimenticherà».
Un ringraziamento a nome di tutta la città per un percorso pastorale lungo quasi un decennio e per la presenza che don Stefano ha saputo costruire nella comunità, diventanti una figura di riferimento per tanti cittadini.
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