Quantcast

La Scuola Popolare Antimafia arriva a Varese, Galimberti: “La legalità passa anche dalla conoscenza”

Per la prima volta la città entra nel progetto nato a Brescia nel 2021. Dal 13 ottobre sette incontri tra Materia e Informagiovani, con Nando Dalla Chiesa ad aprire il ciclo. Iscrizioni dal 7 settembre, con 50 posti disponibili

generica

La Scuola Popolare Antimafia arriva per la prima volta a Varese. Sette lezioni serali, dal 13 ottobre al 24 novembre, per conoscere le principali organizzazioni mafiose, comprenderne l’evoluzione e il radicamento nei territori e approfondire gli strumenti di contrasto.

La tappa varesina è una delle novità della sesta edizione della Scuola Popolare Antimafia, presentata mercoledì 2 settembre nel corso di una conferenza stampa online che ha riunito le diverse sedi coinvolte. Nel 2026 il progetto coinvolgerà Brescia, Bergamo, Varese e Cremona.

La Scuola è nata a Brescia nel 2021 da un’idea della cooperativa K-Pax Onlus, in collaborazione con il centro di ricerca CROSS dell’Università degli Studi di Milano, e propone alla cittadinanza incontri con docenti e ricercatori specializzati nello studio delle organizzazioni criminali di stampo mafioso.

A portare il progetto a Varese è una rete di realtà del territorio. I promotori locali, in collaborazione con il Comune di Varese, sono GIT VA – Gruppo di Iniziativa Territoriale delle Socie e dei Soci di Banca Etica, Libera – Coordinamento Provinciale, Materia Spazio Libero, CGIL Varese, ACLI Provinciali, DES-VA – Distretto di Economia Solidale e Soci COOP Lombardia.

A spiegare il significato dell’adesione della città è stato il sindaco Davide Galimberti. «È un piacere far parte di questa iniziativa – ha detto – perché è un percorso teso ad accrescere la cultura della legalità in un territorio che, come diceva Dalla Chiesa, ha profondamente bisogno di conoscere».

Un impegno culturale che Galimberti ha messo in relazione anche con quanto sta avvenendo sul piano giudiziario, ricordando il processo Hydra, nel quale il Comune di Varese, insieme ad altre amministrazioni locali, si è costituito parte civile. «Accanto al percorso processuale e alla presenza delle amministrazioni locali – ha spiegato – questa iniziativa culturale, rivolta anche ai giovani, completa quel lavoro di conoscenza diffusa per la popolazione».

A raccontare come la Scuola sia arrivata a Varese è stato invece Marco Contini, coordinatore dei soci di Banca Etica di Varese e referente del gruppo locale che organizza l’iniziativa.

«Quando siamo partiti con l’idea di portare la Scuola qui a Varese abbiamo contattato il sindaco in persona – ha raccontato -. È stato un incontro flash: sono bastate poche parole per far capire la qualità del progetto e l’adesione è arrivata con entusiasmo». Contini conosce la Scuola anche dall’esperienza diretta di chi l’ha frequentata: è stato infatti studente dell’edizione di Monza, seguendo tutte e sette le lezioni. «È stata un’esperienza arricchente. È un’occasione per sentire parlare di mafia da chi la studia con attenzione».

Da quell’esperienza è nata l’idea di costruire lo stesso percorso anche a Varese. «Abbiamo coinvolto diverse realtà varesine e trovato grande entusiasmo e una collaborazione concreta. Per noi è la prima volta e la viviamo come una sorta di prova generale: ci siamo affidati all’esperienza dell’organizzazione».

La prima edizione varesina prenderà il via martedì 13 ottobre. Il primo e l’ultimo appuntamento saranno ospitati a Materia Spazio Libero di Castronno, mentre le altre cinque lezioni si terranno all’Informagiovani di Varese. Tutti gli incontri sono in programma dalle 20.30 alle 22.30.

Le sette lezioni

Ad aprire il ciclo, il 13 ottobre, sarà Nando Dalla Chiesa, dell’Università degli Studi di Milano, con una lezione dedicata a Cosa nostra.

Il 20 ottobre Federico Esposito, dell’Università Federico II di Napoli, parlerà di Camorra. Il 27 ottobre l’attenzione si sposterà direttamente sul territorio con Andrea Carnì, dell’Università degli Studi di Milano, e una lezione dedicata al contesto lombardo e varesino.

Il 3 novembre sarà la volta di Ilaria Meli, del centro di ricerca CROSS, con un incontro sulle altre organizzazioni mafiose. Il 10 novembre Stefania Pellegrini, dell’Università di Bologna, approfondirà legislazione antimafia e beni confiscati.

Il 17 novembre Federica Cabras, dell’Università degli Studi di Milano, parlerà di ’ndrangheta, mentre a chiudere il percorso, il 24 novembre, sarà Marco Omizzolo, della Sapienza Università di Roma, con una lezione dedicata a mafie e caporalato.

Le iscrizioni apriranno il 7 settembre e si chiuderanno il 9 ottobre, fino a un massimo di 50 posti per la sede varesina. Tutte le informazioni e il modulo di iscrizione saranno disponibili sul sito www.scuolapopolareantimafia.it.

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di settembre

Redazione Saronnonews
saronnonews@gmail.com
Noi della redazione di Saronnonews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.
Pubblicato il 02 Settembre 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore