Rescaldina punta su un bando del Ministero dell’Interno per potenziare il sistema di videosorveglianza
La proposta avanzata da Piazza Chiesa per il bando prevede l'installazione di cinque nuove postazioni di videosorveglianza
Rescaldina punta su un bando del Ministero dell’Interno per potenziare il sistema di videosorveglianza e di identificazione veicolare in paese con cinque nuove postazioni. La proposta avanzata da Piazza Chiesa per il bando prevede l’installazione di nuove telecamere di contesto con intelligenza artificiale, posizionate nell’area della palestra di via Mazzini e dell’anfiteatro comunale, in quella del municipio in via Barbara Melzi, all’incrocio tra via Matteotti e via Don Pozzi e al cimitero di Rescalda, e di una nuova telecamere di lettura targhe in via Schuster.
Si parla complessivamente di una spesa di poco meno di 50mila euro, per cui Rescaldina spera di ottenere un finanziamento pari al 50% del costo totale. «Con l’auspicata ammssione al finanziamento, puntiamo ad installare e ad implementare telecamere con l’uso delle tecnologie IA, seguendo il pensiero anglosassone del “work smarter, not harder”, in alcuni punti sensibili del paese individuati nella delibera – sottolinea l’assessore alla Prevenzione e Sicurezza sociale, Rosario Vitolo -. In sintesi, se l’imminente completamento dell’installazione delle telecamere bidirezionali del bando Lumen ci consentirà di monitorare i varchi di accesso in ingresso e uscita del paese, con questo tipo d’intervento miriamo a monitorare zone particolari del territorio per migliorare la sicurezza urbana e contrastare il degrado urbano. Un’attenzione particolare è stata riservata all’implementazione delle telecamere al cimitero di Rescalda, più vulnerabile considerata l’ubicazione ai margini del bosco del Rugareto».
«Il sistema di videosorveglianza, che sottende una visione che va dal generale, con le videocamere di varco, al particolare, con le videocamere di contesto urbano, previo ogni adempimento in materia di tutela dei dati personali, consentirà di avere un buon monitoraggio del territorio che sarà poi meglio effettuato nella “control room” pensata nella nuova palazzina destinata alla Polizia Locale, che andremo a ristrutturare con l’avanzo di bilancio. Siamo consapevoli che ogni sistema di videosorveglianza è utile per ricostruire quello che è già successo, l’obiettivo è sempre la prevenzione: ossia la presenza sul territorio. Per questo motivo in ragione dei prossimi pensionamenti, trasferimenti e avvicendamenti espleteremo, con ogni priorità consentita, le procedura di mobilità e concorso per riportare il comando in organico».
Foto di archivio
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