Nel fascino senza tempo di Castiglione, Violante Placido e la violinista di Bob Dylan regalano musica e parole
La rassegna "Storie di cortile" è giunta il 23 giugno a Castiglione Olona: magia di musica e parole nel portico d'oro del Museo Branda Castiglioni con Violante Placido, il musicista Riccardo Maccabruni e Scarlet Rivera, violinista di Bob Dylan
“La bellezza è un mondo tradito. La possiamo incontrare solo quando i persecutori l’hanno dimenticata per errore da qualche parte” scrisse Milan Kundera.
E, di bellezza, martedì 23 giugno a Castiglione Olona ce n’era tanta.
Quella di Violante Placido, nota al pubblico per il ruolo di attrice cinematografica, ma svelatasi in questa magica serata in Valle Olona, in una chiave più intima, profonda. La donna, con una chitarra acustica al collo, ha cantato le sue canzoni e ha letto poesie. Ha guardato il pubblico negli occhi e invitato ciascuno a rifletttere.
Il tema era di quelli di cui si sente parlare così tanto e così in modo sconnesso, da rischiare di perdere l’attenzione mediatica che merita. “Libere di scegliere – Poesie e canzoni contro la violenza di genere” il titolo della serata e tanto si è riflettuto, sull’immagine stereotipata del mondo femminile, sulla violenza e, soprattutto, sul sacrosanto diritto di ogni donna di scegliere per sé. Di essere chi vuole davvero, senza che rappresentazioni fraudolente la definiscano.

Le parole di Dacia Maraini, i brani musicali della stessa Placido e dei classici della musica sono state pergamene su cui scrivere questa nuova storia al femminile.
Al suo fianco, una straordinaria Scarlet Rivera, violinista di Bob Dylan e talento straordinario, ha regalato musica e parole ricche di senso. Rivera ha cantato accompagnata dal musicista Riccardo Maccabruni, che fra tastiera e chitarra ha impreziosito lo spettacolo, per poi prendere il microfono per una Hurricane finale.
Perché l’impegno civile non ha confini. Interessarsi di violenza di genere non può esulare dal guardare il mondo nella sua totalità e dunque il tema della serata si è mischiato a tematiche sociali e ambientali.

«L’attivismo spesso arriva a mutare le cose ed è importante l’impegno di ciascuno di noi – ha confessato Violante Placido a margine dello spettacolo, commentando il suo apporto a questi temi –Anche in quanto artisti è rilevante avere una coscienza civile. Ci si sente in qualche modo chiamati in causa: a tante voci che si impegnano per una società migliore, dunque, mi viene da aggiungere anche la mia. Tante voci tutte assieme possono portare al cambiamento».
Soddisfatto Andrea Parodi Zabala, che sta curando da anni la rassegna “Storie di cortile”.
Il direttore artistico ha ringraziato entusiasta per l’ingresso di Castiglione Olona fra le sedi del viaggio itinerante fra cortili, giardini, case di ringhiera, in cui «si cerca di trasformare questi luoghi in scenografie naturali per spettacoli di cultura e musica».

In effetti, il Portico d’onore di Museo Branda Castiglioni ha impreziosito la bellezza della serata.
Come hanno spiegato il sindaco Giancarlo Frigeri e gli assessori Cristina Canziani, Paolo Guerra e Caterina Valle Zaninoni, l’Amministrazione ha fortemente voluto investire nel recupero di questi spazi quattrocenteschi, che potranno ora aprirsi a serate come questa.
In una fine giugno resa sfiancante dal caldo torrido, c’è stato davvero il tempo di prendersi una boccata d’ossigeno. Grazie alla musica, alla poesia, ai luoghi del passato che sanno accogliere. Ma soprattutto grazie a chi ci mette la faccia e si impegna ogni giorno per una società migliore.
Senza andare lontano, senza spostare lo sguardo troppo in là, è stato infatti dato spazio e visibilità a due realtà del territorio che sanno fare la differenza. La società tradatese Donna Oggi e Casa Pierangela.

Il valore del gruppo di Tradate emerge dallo statuto: “Svolgendo differenti attività o semplicemente stando insieme, si mira a ristabilire la sorellanza nella donna moderna, con lo scopo di recuperare le relazioni”.
Casa Pierangela, situata al Castello di Monteruzzo a Castiglione, accoglie donne con bambini in situazioni di fragilità e permette loro di ricostruirsi una vita.
Gli assessori ne hanno descritto il valore e la coralità di associazioni che collaborano per fiancheggiarne il lavoro.
Perché la differenza la si fa insieme. Contro violenza, egoismo, stereotipi.
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