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Integrazione dei rifugiati, riconoscimento delle Nazioni Unite per Openjobmetis e Family Care

L'iniziativa, sostenuta dal Ministero del Lavoro, da Confindustria e dal Global Compact Network Italia, valorizza le aziende che si distinguono per l'inserimento lavorativo dei beneficiari di protezione internazionale attraverso l'applicazione dei contratti collettivi nazionali

Generico 15 Jun 2026

Nuovo riconoscimento internazionale per il gruppo Openjobmetis e per la sua controllata Family Care. L’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati, ha conferito a entrambe le realtà il premio “Welcome. Working for Refugee Integration 2025”. L’iniziativa, sostenuta dal Ministero del Lavoro, da Confindustria e dal Global Compact Network Italia, valorizza le aziende che si distinguono per l’inserimento lavorativo dei beneficiari di protezione internazionale attraverso l’applicazione dei contratti collettivi nazionali.

I dati registrati nel corso del 2025 evidenziano una crescita strutturale del progetto. Openjobmetis ha inserito nel mercato occupazionale italiano 2.240 rifugiati e richiedenti asilo, facendo segnare un incremento del 10,2% su base annua. Tra questi si contano 1.988 contratti a tempo determinato e 252 a tempo indeterminato (questi ultimi in aumento del 40,8%). La platea dei lavoratori è prevalentemente giovane, con oltre l’85% degli inserimenti composto da under 40, mentre le nazionalità maggiormente rappresentate sono Pakistan (399), Bangladesh (386) e Nigeria (207).

Sul fronte dell’assistenza familiare domiciliare e ospedaliera, Family Care ha registrato 354 inserimenti, con una variazione positiva del 45,1% rispetto all’anno precedente. In questo settore specifico la quasi totalità della forza lavoro occupata è femminile (vicina al 90%), con prevalenza di lavoratrici provenienti da Perù (100), Ucraina (76) e Georgia (37).

Generico 15 Jun 2026

L’attivazione di canali di impiego regolari è stata sottolineata dalle due società anche come presidio di legalità contro fenomeni di sfruttamento e caporalato, oltre che come risposta alla carenza di manodopera in comparti specifici. Tra i progetti attivi si segnalano quelli della Divisione Agroalimentare di Openjobmetis, impegnata nella selezione di addetti al diserbo manuale nei campi in collaborazione con consorzi di solidarietà e centri di accoglienza, e i programmi avviati nelle aree agricole di Abruzzo e Puglia.

«Ogni persona che entra nel mercato del lavoro in modo tutelato rappresenta un tassello di equilibrio sociale ed economico che si ricompone – ha dichiarato Rosario Rasizza, amministratore delegato di Openjobmetis e Family Care –. Il lavoro è il primo spazio in cui l’integrazione diventa concreta, perché genera autonomia per chi arriva e valore per il sistema produttivo che lo accoglie. Continueremo a investire su questo modello perché risponde a una duplice esigenza del Paese: inclusione e competitività».

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Pubblicato il 18 Giugno 2026
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