Carenza di infermieri in Lombardia, Astuti: “La destra ci dà ragione, approvate le nostre proposte”
Il consiglio regionale approva un ordine del giorno che recepisce i punti del Partito Democratico su contributi per gli studenti universitari, soluzioni abitative e welfare aziendale per il comparto ospedaliero
Il Partito Democratico incassa un risultato importante sul fronte della sanità lombarda, vedendo accolte gran parte delle proprie proposte storiche per contrastare la carenza di personale sanitario. Durante l’ultimo consiglio straordinario al Pirellone, l’aula ha approvato un ordine del giorno della maggioranza che recepisce le richieste presentate dalle opposizioni, focalizzate in particolare sul supporto economico e logistico agli studenti e ai professionisti del comparto.
Risorse e Piano casa per i futuri infermieri
Al centro del documento approvato ci sono interventi concreti per rendere più attrattiva la professione, a partire dal percorso universitario. Tra i punti salienti figurano lo stanziamento di risorse a bilancio per l’istituzione di voucher destinati agli studenti di infermieristica, lo sviluppo di un Piano casa dedicato alle necessità abitative del personale e l’introduzione di misure di welfare aziendale per migliorare le condizioni di lavoro nelle strutture pubbliche regionali. «È servito un consiglio straordinario – il commento di Samuele Astuti, consigliere regionale del Pd – per ottenere quello che chiediamo da anni per far fronte alla carenza di infermieri: soldi a bilancio per i voucher per gli studenti di infermieristica, necessari a rendere attrattivo il corso di laurea, un Piano casa dedicato e un welfare aziendale».
Le richieste aperte su contratti e stipendi
Nonostante il passo avanti compiuto in aula, il Partito Democratico mantiene alta la guardia sulle questioni strutturali che penalizzano il settore. Rimangono infatti aperti i nodi legati alla sanità privata e al finanziamento complessivo del sistema sanitario, elementi considerati indispensabili dall’opposizione per garantire un reale adeguamento salariale a tutti i livelli. «Manca ancora l’impegno – sottolinea Samuele Astuti, consigliere regionale del Pd – per il rinnovo del contratto della sanità privata, fermo al 2020, e quello a chiedere al governo l’aumento del fondo sanitario nazionale, necessario ad aumentare gli stipendi, a partire da quelli degli infermieri. A bilancio rivendicheremo lo stanziamento dei fondi e continueremo la battaglia per le progressioni di carriera, l’autonomia professionale e l’aumento degli stipendi».
Regole per i gettonisti e controlli sulle competenze
L’ordine del giorno tocca anche il delicato tema delle cooperative e dei cosiddetti medici e infermieri “gettonisti” che operano negli ospedali. La Regione si impegnerà a definire linee guida vincolanti per il reclutamento di questo personale esterno, anche se l’opposizione lamenta la mancanza di verifiche più severe sui requisiti dei professionisti per prevenire disagi nelle corsie. «Abbiamo ottenuto dalla maggioranza – conclude Samuele Astuti, consigliere regionale del Pd – l’impegno a dare indirizzi regionali vincolanti per l’arruolamento delle cooperative che forniscono personale alle strutture sanitarie. Un primo passo che non basta. È grave che non siano stati previsti controlli stringenti sulle competenze e sulla conoscenza dell’italiano, necessari a tutelare la salute dei pazienti, per evitare si ripetano episodi gravi come quelli accaduti al San Raffaele l’inverno scorso».
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