Quantcast

Disabilità e Ztl: l’appello di Aila ai comuni del Varesotto per il Contrassegno Unificato Europeo

Sono quaranta le realtà del Varesotto che hanno già attivato il servizio entro l'inizio del 2026 permettendo ai titolari di contrassegno di ottenere un codice univoco per la libera circolazione

Contrassegno Unificato Disabili Europeo

Muoversi in auto tra diversi comuni diventa più semplice per le persone con disabilità grazie alla Piattaforma Unica Nazionale Informatica del CUDE (Contrassegno Unificato Disabili Europeo). L’associazione AILA ETS APS ha diffuso una nota per fare il punto sull’operatività di questo strumento, nato per superare le frammentazioni burocratiche locali e garantire una reale libertà di movimento. Grazie a questo sistema, chi è in possesso del contrassegno può accedere alle Zone a Traffico Limitato (ZTL) dei comuni aderenti senza dover comunicare preventivamente la targa del veicolo ogni volta che cambia territorio.

Come funziona la piattaforma nazionale

Il sistema, istituito con decreto ministeriale nel 2021 e operativo dal maggio 2022, permette ai comuni di riconoscere automaticamente le targhe registrate nel database nazionale. Si tratta di una semplificazione fondamentale per il superamento del digital divide e delle barriere amministrative. «La piattaforma rappresenta un importante passo avanti – spiegano dall’associazione AILA ETS APS – nella semplificazione della mobilità delle persone con disabilità su tutto il territorio nazionale, eliminando procedure spesso complesse e differenziate da comune a comune».

La procedura per i cittadini

Per poter usufruire di questo servizio, il cittadino deve presentare una richiesta formale al proprio comune di residenza, ovvero quello che ha rilasciato il contrassegno fisico. È necessario compilare un modulo indicando una targa “attiva” e, se lo si desidera, una seconda targa facoltativa. Una volta inseriti i dati, il sistema della Motorizzazione genera un Codice Univoco alfanumerico che viene consegnato al titolare, permettendogli di gestire la propria posizione e circolare liberamente nei territori che hanno scelto di integrare il software.

La situazione in provincia di Varese

Al 1° gennaio 2026, la lista dei comuni del Varesotto che hanno aderito alla piattaforma è nutrita, ma non ancora completa. Tra i centri principali figurano Varese, Busto Arsizio, Gallarate e Saronno, insieme a realtà come Sesto Calende, Tradate, Somma Lombardo e Luino. L’associazione ha voluto sottolineare il ruolo propositivo di Emanuela Solimeno, da sempre attenta a queste tematiche, nel monitorare l’evoluzione del progetto sul territorio. Nei comuni che invece non hanno ancora completato l’iter di adesione, restano valide le vecchie modalità: per evitare sanzioni nelle ZTL, il titolare del CUDE deve continuare a contattare preventivamente i comandi di Polizia Locale competenti.

L’appello dell’associazione ai sindaci

Nonostante i passi avanti, l’obiettivo è raggiungere la copertura totale della provincia per eliminare ogni incertezza per l’utente finale. «Invitiamo i sindaci dei comuni che ancora non hanno aderito – è l’esortazione di AILA ETS APS – a iscrivere i loro comuni alla piattaforma per garantire una reale libertà di movimento alle persone con disabilità e uniformare le procedure amministrative sul territorio». L’adesione allo strumento nazionale è infatti considerata un atto di civiltà e un servizio essenziale per l’abbattimento delle barriere invisibili legate alla mobilità.

Via Confalonieri, 5

Castronno

Tutti gli eventi

di maggio

Redazione Saronnonews
saronnonews@gmail.com
Noi della redazione di Saronnonews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.
Pubblicato il 21 Maggio 2026
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore