La storia di Patrizia, da Solaro a Genova con gli Alpini salva un uomo con 20 minuti di massaggio cardiaco
La sindaca di Solaro Nilde Moretti ha incontrato Patrizia Franza dopo il salvataggio avvenuto a Genova per ringraziare lei e, simbolicamente, tutti gli operatori sanitari
Era arrivata a Genova da pochi minuti insieme alla squadra della sanità alpina quando si è trovata davanti a una situazione drammatica. Patrizia Franza, infermiera e volontaria residente a Solaro, è intervenuta per soccorrere un uomo di 72 anni colto da un malore durante i giorni dell’Adunata nazionale degli Alpini, contribuendo a salvargli la vita.
La donna, coordinatrice infermieristica all’ospedale Sacco di Milano e volontaria della sanità alpina dal 2017, si trovava in città per l’evento quando una passante ha richiamato la sua attenzione per un anziano appena uscito da un bar che si era improvvisamente accasciato.
Le manovre salvavita in strada
Patrizia Franza non ha esitato a intervenire. Mentre venivano allertati i soccorsi, ha iniziato immediatamente le manovre di rianimazione. Per circa venti minuti ha continuato senza fermarsi, alternandosi successivamente con altri due sanitari arrivati sul posto, fino all’arrivo dell’ambulanza.
Determinante anche l’utilizzo del defibrillatore automatico prima del trasferimento in ospedale. L’uomo, che inizialmente si trovava in condizioni considerate gravissime, è poi riuscito a riprendersi.
Nei giorni successivi è stata la moglie del pensionato a raccontare la vicenda alla stampa per ringraziare i soccorritori, facendo così conoscere la storia in tutta Italia.
L’incontro in Municipio a Solaro
La sindaca di Solaro Nilde Moretti ha voluto incontrare Patrizia Franza in Villa Borromeo per esprimerle personalmente i complimenti e ringraziare simbolicamente tutti gli operatori sanitari impegnati ogni giorno nell’assistenza alle persone.
«Dopo essere venuta a conoscenza della vicenda, ho invitato Patrizia in Municipio per complimentarmi per la perfetta esecuzione delle manovre salvavita, ma anche per cogliere l’occasione per ringraziare tutti gli operatori delle professioni sanitarie – spiega la sindaca – Come ha avuto modo di dire il presidente Sergio Mattarella nei giorni scorsi: “Gli infermieri costituiscono l’esercito del bene, sono un saldo punto riferimento per i diritti sanciti dalla Costituzione ed un esempio etico di forza della solidarietà”. Mi associo a queste parole, ancora una volta rimarcando il valore di chi per primo pensa al bene degli altri in modo sincero e disinteressato».
«Era il posto giusto al momento giusto»
Con grande semplicità, Patrizia Franza ha raccontato quei momenti spiegando come il gesto compiuto rientri nel lavoro che svolge ogni giorno.
«All’inizio pensavo si trattasse di un piccolo problema e invece lo abbiamo trovato in arresto cardiaco dopo un malore improvviso – ha spiegato Patrizia Franza –. Istintivamente, come ho studiato e sono chiamata a praticare ogni giorno, ho avviato le manovre di rianimazione ed è andato tutto bene. L’eccezionalità dell’atto sta solo nel fatto che ci trovavamo lì per caso, ci eravamo fermati per una breve pausa dopo aver installato il nostro ospedale da campo espositivo».
«Nel dramma, possiamo dire che sia stato male nel posto giusto al momento giusto. Dispiace che ogni tanto venga dato risalto al nostro lavoro solo in questi momenti, perché il nostro lavoro è fatto di quotidianità al servizio degli altri. Ma sono contentissima di aver contribuito positivamente in questa vicenda e soprattutto che il signore si sia ripreso».
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