La Benedetta di Venegono Inferiore rinasce come casa della comunità
Sabato 9 maggio un pranzo sociale aperto alla cittadinanza presenterà il progetto di welfare comunitario promosso da cooperative e parrocchia. Entro giugno il rogito, a fine anno l’avvio del restauro dell’ex oratorio femminile di via Menotti
Non una conferenza, ma un pranzo condiviso per raccontare un’idea di welfare che nasce dalle relazioni. Sabato 9 maggio, dalle 11.45, gli spazi della Benedetta di Venegono Inferiore, l’ex oratorio femminile di via Menotti a Venegono Inferiore, si apriranno alla cittadinanza con “Il gusto di prendersi cura”, iniziativa promossa da cooperativa sociale La casa davanti al sole e Baobab Cooperativa Sociale insieme alla parrocchia di Venegono Inferiore, con il contributo di Fondazione Comunitaria del Varesotto e il patrocinio del Comune.
UN CENTRO DI WELFARE INTERGENERAZIONALE
L’appuntamento servirà a presentare pubblicamente il progetto che trasformerà la Benedetta di Venegono Inferiore in un centro di welfare intergenerazionale. A metà giugno è previsto il rogito che trasferirà la proprietà dell’immobile alle due cooperative promotrici, mentre entro la fine dell’anno partiranno gli interventi di restauro conservativo. L’obiettivo è preservare la storia sociale e architettonica del luogo, restituendolo alla comunità con nuove funzioni sociali.
La struttura ospiterà appartamenti per anziani autosufficienti e parzialmente autosufficienti, alloggi per nuclei monofamiliari in difficoltà e lo spazio diurno “Silver Garden”, dedicato all’accompagnamento di anziani fragili e al sostegno dei caregiver familiari. Previsti anche spazi comuni per attività e momenti di socializzazione tra generazioni.
UN PERCORSO INIZIATO 6 ANNI FA
Il progetto nasce da una riflessione avviata sei anni fa dalla Comunità Pastorale Beato A. I. Schuster di Venegono. «Come annunciare oggi il Vangelo di Gesù?» è stata la domanda da cui è partito il percorso ricordato dal parroco don Roberto Rossi. Da qui la scelta di cedere la Benedetta alle cooperative sociali, «scartata ogni velleità speculativa», per restituire un bene nato per l’educazione dei giovani a un nuovo servizio rivolto oggi soprattutto agli anziani e alle persone fragili.
UN LAVORO DI RETE
Un lavoro di rete che coinvolge parrocchia, cooperative, amministrazione comunale, distretto e associazioni del territorio venegonese.
Al pranzo saranno presenti rappresentanti della Diocesi di Milano, della Fondazione Comunitaria del Varesotto, consiglieri regionali, amministratori locali e realtà associative del territorio. La Fondazione ha sostenuto il progetto con un contributo di 127mila euro. Importante anche il coinvolgimento della rete già attiva a Venegono Inferiore. Parteciperanno ACLI, Caritas, Azione Cattolica e i Centri anziani del distretto. Con la LAAV-Libera Associazione tra Anziani Venegonesi, che ha sede nella vicina Villa Molina, è già stato condiviso un progetto di collaborazione. Alcune attività laboratoriali saranno ospitate negli spazi del centro anziani, in una logica di integrazione e reciprocità.
LE VOCI DEI PROMOTORI
Tra i promotori, Maria Pia Cremona, presidente della Cooperativa Sociale La Casa Davanti al Sole e cittadina venegonese, ha legato al progetto una memoria personale che è anche memoria collettiva. Da ragazza frequentava la Benedetta quando era ancora oratorio femminile, e racconta di quegli anni come di un tempo segnato da un tratto di serenità, è la parola che ha scelto, ma il senso è quello di una sosta del cuore, di una quiete operosa che il luogo sapeva offrire alle ragazze che lo vivevano. «Il mio sogno oggi – afferma Cremona – è restituire a questo luogo proprio quel tratto, perché possa tornare ad accogliere persone che hanno bisogno di trovare un posto in cui sentirsi a casa, custodite e insieme libere di stare con gli altri. La Benedetta ha accompagnato la mia generazione. Ora vogliamo che accompagni quella di chi oggi vive da solo, di chi si prende cura di un familiare fragile, di chi cerca un luogo dove l’età non sia un peso ma una risorsa».
Accanto a lei, Maurizio Martegani, presidente di Baobab Cooperativa Sociale e da pochi mesi neo presidente di Federsolidarietà Insubria, la federazione interprovinciale di Confcooperative che riunisce le cooperative sociali di Como e Varese, colloca il progetto dentro la cornice più ampia delle trasformazioni demografiche e sociali in corso. «La Benedetta – sottolinea Martegani -, risponde ai bisogni reali di una comunità e di una società che invecchiano rapidamente. Gli over 65 sono ormai quasi un quarto della popolazione italiana e nel distretto di Tradate il dato è destinato a salire oltre il trenta per cento entro il 2040. Servono risposte nuove, che non siano solo assistenziali ma generative. Spazi che mantengano la persona anziana nel proprio territorio, che alleggeriscano i caregiver familiari, che producano legami invece di servizi solitari. La cooperazione sociale ha la responsabilità di immaginare questi modelli e di sperimentarli con serietà. La Benedetta è esattamente questo: un laboratorio replicabile, costruito con il territorio e per il territorio».
IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA
Il programma della giornata prevede la presentazione del progetto, il pranzo sociale e la “Mostra narrata” del gruppo “Voci nel Verde”. Il caffè conclusivo sarà servito proprio a Villa Molina, dove sarà possibile sperimentare, guidati dalle educatrici di Baobab, nuove tecnologie per il mantenimento delle competenze cognitive e la promozione dell’invecchiamento attivo.
Una costellazione di cooperative: Maurizio Martegani nuovo presidente di Federsolidarietà Insubria
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Entrano in vigore le nuove tariffe "metropolitane", Saronnese e Busto più vicine a Milano
Felice su Fucile d'assalto e mitragliette nella casa dell'ex ispettore di Malpensa
lenny54 su In vendita casa Bossi, villa simbolo della "Lega di una volta"
lauralaura su Ospedali troppo caldi: la Regione comprerà i condizionatori
gcbiakmw su Lo spinello fa male
Rita Campiotti su Torna IceOut, qual è la vostra gelateria preferita?










Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.