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La democrazia ha un’anima? A Tradate un confronto tra l’assessore Caruso e il sindaco di Monza Pilotto

Il confronto a Villa Truffini mercoledì 6 maggio alle ore 21 (ingresso libero) è proposto da Azione Cattolica e propone un dibattito su come quadrare il cerchio tra valori, competenza, efficienza decisionale e partecipazione

Tradate - Villa Truffini generiche

C’è ancora spazio per un’anima nella politica di oggi? Qual è il suo senso profondo? In un tempo segnato da polarizzazioni, sfiducia e crescente complessità, è ancora possibile tenere insieme valori profondi, competenza tecnica, rapidità nelle decisioni e autentica partecipazione dei cittadini?

Su queste domande, tanto attuali quanto decisive per il futuro della convivenza, si confrontano due protagonisti della vita politica: l’assessore alla cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, avvocata, impegnata nell’attività di governo territoriale e nella promozione di politiche pubbliche che incidono su scala ampia, e il sindaco di Monza, Paolo Pilotto, docente e amministratore con una lunga esperienza nel mondo dell’educazione e della vita civica, oggi alla guida di una città centrale nel tessuto lombardo.

L’incontro, dal titolo “La democrazia ha un’anima?”, si svolgerà a Tradate presso Villa Truffini, corso Bernacchi 2, mercoledì 6 maggio alle ore 21 (ingresso libero, per informazioni 3498915462), organizzato dall’Azione Cattolica locale, in collaborazione con Acli Varese, di cui Roberto Andervill porterà un messaggio introduttivo iniziale, con Zona Acli di Tradate e il patrocinio di Comune di Tradate, Oratori di Tradate, e Tavolo di coordinamento sociopolitico della Zona Pastorale di Varese.

Conduce e modera Martino Incarbone, socio di Azione Cattolica, ex responsabile delle scuole di politica diocesane Date a Cesare.

L’evento si inserisce nella rassegna dell’Azione Cattolica del decanato di Tradate denominata “Esercizi di coscienza”. Un percorso che da alcuni anni propone occasioni di riflessione sulla critica partecipazione alla vita sociale e politica, riconosciuta come fondamento essenziale della democrazia.

Gli osservatori esperti parlano di partecipazione “on demand”: improvvisi afflussi per alcuni eventi elettorali, generosi slanci di volontariato in caso di calamità, folle alle sagre, ma scarsa continuità nell’impegno. “Esercizi di coscienza” non è un semplice ciclo di incontri, ma un vero e proprio invito a interrogarsi sul proprio ruolo di cittadini, sulla responsabilità personale e collettiva nella costruzione del bene comune. È previso, infatti, per mercoledì 13, un secondo incontro aperto a chi vuole liberamente confrontarsi sul tema, presso l’Oratorio San Luigi di Tradate, via Manzoni 17.

Azione Cattolica ha una particolare attenzione ai temi della partecipazione, della politica e della democrazia. Il Magistero della Chiesa Cattolica ricorda infatti che la politica è la prima forma di carità verso il prossimo ed è espressione di amore per l’umanità. Gianni Borsa, presidente diocesano dell’associazione, ha appena curato la pubblicazione di un libro dal titolo azzardato “Amare la politica” (In Dialogo).

Ciò che rende questo appuntamento particolarmente originale e inedito è la scelta dei protagonisti: non accademici o analisti esperti chiamati a studiare e commentare la politica dall’esterno ma due figure che la vivono ogni giorno dall’interno, nel concreto delle decisioni e delle relazioni istituzionali, come sono appunto l’avvocata Caruso e il professor Pilotto. Due voci autorevoli del territorio, di estrazione e appartenenza differenti, capaci di portare non solo competenze, ma anche esperienze personali, motivazioni e visioni. Due percorsi diversi ma complementari: da un lato, la dimensione regionale, con la complessità delle scelte strategiche, delle mediazioni e delle responsabilità istituzionali; dall’altro, la dimensione comunale, fatta di prossimità, ascolto quotidiano e risposte concrete ai bisogni dei cittadini. Due livelli della politica che spesso dialogano poco, ma che in questo contesto si incontrano per offrire uno sguardo più completo e realistico.

Il confronto non si limiterà agli aspetti tecnici o istituzionali, ma si aprirà anche alla dimensione più personale: quali sono le motivazioni che spingono all’impegno politico oggi? Quali esperienze hanno segnato il percorso di chi amministra? In che modo valori, appartenenze e visione del mondo influenzano le scelte pubbliche? Domande che raramente trovano spazio nel dibattito pubblico, ma che sono decisive per comprendere davvero il senso della politica.

In un contesto in cui la fiducia nelle istituzioni appare spesso fragile e la partecipazione rischia di ridursi a forme superficiali o intermittenti, questo evento rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire il significato più profondo della democrazia: non solo come insieme di regole e procedure, ma come spazio vivo di relazione, responsabilità e costruzione condivisa.

Un invito aperto a tutti, in particolare a chi desidera comprendere meglio il drammatico presente e sentirsi parte attiva di uno sfidante futuro. Perché, in fondo, la domanda provocatoria che dà titolo all’incontro non riguarda solo la politica, ma ciascuno di noi: la democrazia ha un’anima? E noi, siamo ancora disposti a riconoscerla, custodirla e farla crescere insieme?

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