A Tradate il mistero dei buchi neri primordiali: serata speciale con Roberta Tripodi
Lunedì 13 aprile il Gruppo Astronomico Tradatese ospita in collegamento la ricercatrice per analizzare i segreti dei piccoli punti rossi e la nascita delle galassie primordiali
Il Gruppo Astronomico Tradatese (GAT) propone una serata di grande fascino scientifico dedicata ai misteri dell’Universo più profondo. Lunedì 13 aprile alle 21, il Cinema Grassi di Tradate ospiterà un incontro d’eccezione con la dottoressa Roberta Tripodi che, in collegamento diretto da Roma, guiderà il pubblico alla scoperta dei buchi neri primordiali e dei segreti svelati dalle più recenti tecnologie spaziali.
I segreti del telescopio James Webb
Al centro della serata ci sarà l’impatto rivoluzionario del James Webb Space Telescope (JWST). Grazie alla sua sensibilità infrarossa, questo super-telescopio ha permesso di osservare galassie e buchi neri supermassicci risalenti a quando il cosmo aveva meno di un miliardo di anni. Una scoperta che sta mettendo in discussione molte delle certezze dell’astrofisica moderna, portando alla luce oggetti mai visti prima.
Il mistero dei “Piccoli punti rossi”
Tra le scoperte più affascinanti figurano i cosiddetti «Little Red Dots» (LRDs), piccoli punti rossi che appaiono compatti e debolissimi a distanze enormi. La loro natura è ancora oggetto di un acceso dibattito scientifico: potrebbero essere le fasi embrionali di buchi neri giganti oppure i “semi” primordiali da cui hanno avuto origine le galassie che conosciamo oggi.
Un viaggio indietro di 12 miliardi di anni
La dottoressa Tripodi illustrerà casi studio straordinari, come quello di un probabile buco nero di 12 miliardi di masse solari, osservato quando l’Universo aveva appena 600 milioni di anni. Un’occasione unica per comprendere come oggetti così massicci abbiano potuto formarsi e crescere così velocemente in un’epoca così vicina al Big Bang, avvenuto circa 13,8 miliardi di anni fa.
Ricerca internazionale e nuove frontiere
Nonostante la giovane età, la relatrice Roberta Tripodi si è già distinta nel panorama internazionale con studi condotti attraverso il radio-interferometro ALMA in Cile e il telescopio JWST. Dopo il dottorato a Trieste e un periodo di ricerca all’Università di Lubiana, oggi condivide i risultati di una ricerca che promette di riscrivere parte della storia del nostro Universo.
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