Trent’anni di crescita e nuove sfide: il Museo Gianetti di Saronno a Radio Materia
Ospite a Radio Materia giovedì 2 aprile la curatrice Mara De Fanti ha ripercorso la storia e le attività del Museo della Ceramica Gianetti
Il Museo della Ceramica Gianetti di Saronno si racconta a Radio Materia attraverso la voce di Mara De Fanti, curatrice dello spazio espositivo, ospite oggi della trasmissione “Soci all time”, dedicata alle associazioni del territorio. Un’occasione per ripercorrere la storia del museo e il suo ruolo culturale, cresciuto nel tempo fino a diventare un punto di riferimento anche oltre i confini locali.
Trent’anni di crescita
Intitolato a Giuseppe Gianetti, il museo ha celebrato nel 2024 i trent’anni di attività. Un traguardo che segna un percorso di costante sviluppo, sia in termini di collezioni che di proposte culturali e numero di visitatori.
«In questi decenni il museo è cresciuto molto, sia per numero di opere che per attività e pubblico – ha detto Mara De Fanti durante l’intervista, sottolineando anche il riconoscimento ottenuto a livello nazionale e internazionale.
Negli anni il museo ha ospitato artisti di rilievo, come La Pietra e Arcangelo, nomi che rappresentano un importante segnale di riconoscimento per il lavoro svolto.
«In questi anni abbiamo consolidato le relazioni con musei e istituzioni, avviato una collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera e sviluppato progetti con le RSA». Tra i risultati di questo lavoro costante anche la crescita dei visitatori, l’incontro con nuove realtà e la partecipazione vincente a diversi bandi nazionali.
Il valore dei volontari
Un ruolo centrale è svolto dai volontari, in particolare dai giovani, coinvolti attivamente nella vita del museo. L’obiettivo è valorizzare capacità, talenti e aspettative individuali, offrendo opportunità di partecipazione concreta.
Un museo aperto alla formazione
Il Museo Gianetti si distingue anche per l’intensa attività didattica. Il dipartimento educativo propone percorsi rivolti a pubblici diversi: scuole, famiglie, adulti, insegnanti, associazioni e persone con disabilità. «È un luogo in cui l’arte incontra la formazione» ha aggiunto la curatrice, evidenziando l’importanza di rendere la cultura accessibile e inclusiva.
L’esperienza raccontata a Radio Materia conferma il ruolo del museo saronnese come spazio vivo e in continua evoluzione, capace di unire tradizione e innovazione. Un luogo prezioso che negli anni ha saputo costruire relazioni, valorizzare il territorio e aprirsi a nuove prospettive culturali.
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