Apre il nuovo ospedale di comunità a Tradate: la Uil FP avverte “No a scatole vuote”
Il segretario provinciale Gianluca Firrisi chiede assunzioni e standard chiari per evitare strutture operative solo sulla carta e garantire una reale assistenza ai cittadini
Si amplia l’offerta sanitaria territoriale con l’attivazione dell’Ospedale di Comunità di Tradate, nuovo presidio dedicato a pazienti fragili e cronici in condizioni stabili e pensato per garantire continuità assistenziale tra ospedale e territorio. Una novità che, però, secondo la UIL Fp Varese va accompagnata da garanzie concrete su personale e organizzazione.
Il ruolo degli ospedali di comunità
L’apertura della struttura, collocata all’interno dell’ospedale Galmarini e destinata a crescere progressivamente fino a 20 posti letto, si inserisce nel percorso tracciato dal DM 77, che ridisegna la sanità territoriale puntando su presidi intermedi.
Obiettivi dichiarati: migliorare la presa in carico dei pazienti, ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso e favorire percorsi di cura più integrati.
«Rischio di indebolire gli ospedali»
La UIL Fp Varese accoglie con attenzione l’attivazione, ma mette in guardia sui rischi. «Se per aprire gli Ospedali di Comunità si pescano infermieri, medici e operatori dagli ospedali già in difficoltà, si sposta semplicemente il problema» afferma in una notail segretario provinciale della UIL Fp Varese Gianluca Firrisi.
Secondo il sindacato, senza nuove assunzioni si rischia di aggravare le criticità dei reparti ospedalieri, già sotto pressione per carenza di personale.
Il timore delle “scatole vuote”
Un altro nodo riguarda la reale operatività delle nuove strutture. «Si rischia di realizzare strutture di facciata, senza personale sufficiente, formazione specifica e integrazione con il territorio» commenta ancora Firrisi .
«Il rispetto degli standard previsti dal DM 77 – sottolinea il segretario provinciale – deve essere garantito fin dall’avvio, evitando aperture solo formali».

Le richieste della UIL Fp
Per poter realizzare appieno quanto previsto dal DM 77, la Uil FP avanza alcune richieste: piani straordinari di assunzione dedicati garanzie verificabili sugli standard organizzativi, coinvolgimento dei sindacati nella programmazione e percorsi chiari per i cittadini.
Una riforma da rendere concreta
Per la UIL Fp, Case e Ospedali di Comunità rappresentano un’opportunità per migliorare il sistema sanitario, ma solo se sostenuti da investimenti reali: «Il territorio va rafforzato, non a scapito dell’ospedale ma in integrazione con esso – ha concluso Firrisi – In caso contrario, il rischio è quello di strutture nuove ma incapaci di rispondere ai bisogni dei cittadini».
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