Lo sconto carburante scatta in ritardo: “La comunicazione delle compagnie petrolifere è arrivata in mattinata”
Massimo Sassi, presidente territoriale della Faib Confesercenti, ha spiegato: "Bisognava aspettare la firma di Mattarella, dalle 11 sono iniziati gli adeguamenti dei prezzi. Credo si vada verso oltre i 20 giorni"
Mattinata di confusione e rabbia ai distributori di benzina del Varesotto. Nonostante l’annuncio del Governo sul taglio delle accise, alla riapertura degli impianti nella mattinata di giovedì 19 marzo molti automobilisti hanno trovato i prezzi ancora “pieni”, scatenando proteste e perplessità tra i cittadini in attesa dello sconto di 25 centesimi promesso su benzina e gasolio. Una situazione di stallo che si è sbloccata – parzialmente – verso le 11, con un aggiornamento dei listini da parte delle diverse sigle.
Il caos alle pompe e il malcontento dei cittadini
Le prime ore della giornata sono state segnate da una forte tensione. Molti utenti si sono presentati ai distributori convinti di trovare le tariffe già adeguate alla diminuzione pattuita tra Governo e compagnie petrolifere, trovandosi invece di fronte ai vecchi prezzi. «All’apertura vi era un malcontento del cittadino» – conferma Massimo Sassi, presidente territoriale della Faib Confesercenti – sottolineando come la mancanza di un allineamento immediato abbia creato disagi sia ai gestori che ai consumatori.
Adeguamenti a rilento: il punto della situazione
La svolta è arrivata solo intorno alle 11:05, quando alcune tra le principali compagnie, dopo la firma del presidente Mattarella, hanno provveduto ad aggiornare i prezzi con lo sconto su benzina e gasolio. Tuttavia, il quadro resta frammentato: diverse sigle risultano ancora ferme ai prezzi precedenti, creando una giungla di tariffe tra un impianto e l’altro. «Era una mossa che avevamo chiesto a gran voce – commenta Sassi – che il Governo ci mettesse mano insieme alle compagnie. Qualcuno si è adeguato immediatamente, altri invece ancora no e questo non è giusto».

L’incognita del barile e l’ipotesi proroga
Nonostante il respiro concesso da questo primo taglio, gli operatori guardano con preoccupazione all’evoluzione del mercato internazionale e al conflitto in corso. L’instabilità geopolitica continua a spingere il prezzo del greggio, rendendo incerti gli effetti della manovra nel lungo periodo. «Sicuramente, visto come sta andando la guerra e che il prezzo del barile non scende – riflettono dalla categoria – penso che ci sarà la proroga», ipotizzando che l’intervento statale debba essere rinnovato per evitare nuovi rincari insostenibili.
Il ruolo dei gestori in questa fase critica
Per i benzinai la situazione non è semplice: si trovano in prima linea a dover spiegare ai clienti i ritardi tecnici delle compagnie petrolifere. La Faib Confesercenti di Varese, attraverso il suo presidente, monitora costantemente l’evolversi della situazione per garantire che lo sconto venga applicato uniformemente su tutta la rete provinciale. Resta alta l’attenzione sulla velocità con cui le compagnie ancora “ferme” si adegueranno alle nuove direttive nazionali.
Carburanti, scatta da oggi lo sconto di 25 centesimi: la misura durerà 20 giorni
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