Da Venegono alla Bicocca: Francesco, lo studente di Gallarate che insegna l’inclusione al pianoforte
Un messaggio di speranza e inclusione quello lanciato oggi a Milano da Francesco Ingallinella, protagonista della lezione inaugurale del corso di Pedagogia dell’inclusione durante la quale ha spiegato cosa significa essere autistico e si è esibito al pianoforte
Dalla provincia di Varese al cuore dell’accademia milanese per dare una lezione di vita, musica e inclusione.
Francesco Ingallinella, 17 anni, studente di Gallarate che frequenta il Liceo artistico Don Milani di Venegono Inferiore, è stato il protagonista assoluto questa mattina, 5 marzo, all’Università Bicocca di Milano. Invitato dal professor Alessandro Ferrante per la lezione inaugurale del corso di Pedagogia dell’inclusione, Francesco ha raccontato cosa significhi vivere l’autismo in prima persona, trasformando l’aula U6-07 in un palcoscenico di emozioni e consapevolezza.
Note di libertà e orecchio assoluto
Il momento più intenso della mattinata è stato quello musicale. Francesco, che ha imparato a suonare il pianoforte quasi da autodidatta grazie a un eccezionale orecchio assoluto che gli permette di fare a meno degli spartiti, si è esibito in un mini-concerto di tre brani iconici: «La Libertà» di Giorgio Gaber, «Vengo anch’io. No, tu no» di Enzo Jannacci e «L’emozione non ha voce» di Adriano Celentano. Nonostante la comprensibile tensione iniziale, una volta sfiorati i tasti del pianoforte, il giovane musicista ha portato a termine l’esecuzione senza esitazioni, sostenuto dal tifo caloroso dei suoi compagni che hanno voluto accompagnarlo a Milano per questa mattinata speciale.
Un racconto condiviso con i compagni e la scuola
L’intervento non è stato solo un’esibizione, ma una narrazione strutturata. Con l’aiuto di slide preparate insieme alla sua pedagogista, Francesco ha spiegato la sua quotidianità, supportato dalla sua classe, la 4A del liceo artistico “Don Milani”, e dalla sua professoressa di sostegno. Proprio i compagni hanno voluto testimoniare quanto Francesco sia un valore aggiunto per il gruppo: «Ci aiuta a capire il significato reale dell’inclusione» hanno spiegato, aggiungendo poi con una battuta scherzosa che Francesco è prezioso anche perché riesce a «tenere a bada» gli insegnanti nei momenti più tesi della vita scolastica.
Il talento oltre i confini dell’autismo
Il percorso di Francesco è seguito da anni dal servizio «Talenti fra le nuvole onlus» di Milano, rappresentato in aula dalla dottoressa Giulia Lampugnani, pedagogista e ricercatrice in Bicocca. La sua testimonianza ha lanciato un messaggio di speranza che va oltre i confini della disabilità: l’invito alle istituzioni e alle famiglie è quello di aiutare ogni ragazzo a cercare e coltivare il proprio talento personale. Quello di oggi è stato un esempio virtuoso di “inclusione tra pari“, dove la scuola e i servizi specialistici lavorano insieme per abbattere i muri del pregiudizio.
«E’ stata una grande emozione – dice Valentina, mamma di Francesco – Siamo grati per l’opportunità che è stata data a Francesco, così come siamo grati alla sua scuola, che abbiamo scelto proprio perché è stata quella più inclusiva che abbiamo trovato, anche se è un po’ lontana da Gallarate. Un impegno quotidiano che viene ripagato tanto dall’attenzione dei suoi professori quanto dalla presenza importante dei suoi compagni di classe, che oggi hanno voluto essere con lui in questa mattinata speciale».
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