Stanno male mentre sono in mensa: soccorsi a Milano 12 bambini della scuola primaria
Sul posto sono intervenuti molti mezzi del 118, i vigili del fuoco con il nucleo Nbcr e le forze dell’ordine per verificare la possibile presenza di sostanze pericolose Le condizioni dei bambini non sono risultate gravi
Dodici bambini delle elementari e un’addetta alla mensa sono stati soccorsi nella tarda mattinata di oggi all’interno di una scuola francese di Milano, nella zona di piazzale Segesta. A provocare i malori sarebbe stata una sostanza presente nell’aria nella sala mensa.
L’allarme è scattato alle 12.45, quando al numero unico 112 è arrivata la richiesta di intervento. I sintomi, soprattutto respiratori, si sono manifestati mentre i bambini si trovavano a pranzo nella mensa dell’istituto.
Secondo le prime informazioni, i dodici alunni della scuola primaria e una cuoca presente nei locali della refezione hanno accusato improvvisi malesseri. Il personale scolastico ha attivato immediatamente i soccorsi, seguendo i protocolli previsti per le emergenze sanitarie.
Massiccio l’intervento di soccorritori e mezzi: sul posto sono arrivate 6 ambulanze e quattro auto mediche, oltre a tre mezzi dei Vigili del fuoco con il supporto del nucleo Nbcr per il rischio Nucleare, Biologico, Chimico e Radiologico che si attiva quando un episodio di malore collettivo può essere ricondotto alla presenza di sostanze pericolose nell’ambiente
I sanitari intervenuti hanno valutato le condizioni dei minori e della lavoratrice, che non sono state giudicate gravi. Nessuno dei bambini coinvolti è stato intossicato in modo serio e, nelle prime fasi dell’intervento, non si è reso necessario il trasporto in ospedale. L’istituto – dove si trovava un centinaio di alunni – è stato evacuato a titolo precauzionale.
Il nucleo specializzato ha effettuato i controlli di rito all’interno dei locali scolastici per individuare eventuali agenti chimici o biologici che possano aver provocato i sintomi. Sul posto anche la polizia di Stato e la polizia locale di Milano, che hanno coordinato le operazioni e messo in sicurezza l’area.
Al momento non è ancora chiara la natura della sostanza rilevata nell’aria. Tra le ipotesi al vaglio vi sarebbe anche l’utilizzo di uno spray urticante, ma saranno gli accertamenti tecnici a fornire risposte più precise.
I campioni prelevati durante l’intervento sono oggetto di analisi e gli esiti verranno trasmessi agli organi competenti, tra cui la procura e i servizi di igiene pubblica dell’Ats, per le valutazioni del caso.
(immagine di repertorio)
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