Anteprima nazionale a Saronno per “Il misantropo” di Molière diretto da Andrée Ruth Shammah
Mercoledì 25 febbraio al Teatro Giuditta Pasta il capolavoro di Molière in una nuova produzione del Teatro Franco Parenti. Alle 20 l'incontro di approfondimento con "Oltre il sipario"
Al Teatro Giuditta Pasta di Saronno arriva un grande classico del teatro europeo riletto con uno sguardo contemporaneo.
Mercoledì 25 febbraio alle 20.45 debutta in anteprima nazionale “Il misantropo” di Molière, nella nuova regia di Andrée Ruth Shammah, in residenza artistica proprio sul palcoscenico saronnese .
Una residenza artistica prima della tournée
Lo spettacolo, produzione Teatro Franco Parenti e Fondazione Teatro della Toscana, ha scelto il Giuditta Pasta come luogo di perfezionamento prima dell’avvio della tournée nazionale. Un riconoscimento significativo per il teatro di Saronno, sempre più punto di riferimento non solo per la programmazione ma anche per la creazione e lo sviluppo di produzioni di livello.
La nuova edizione è stata definita dalla critica “di portentosa bellezza” e si presenta come una lettura radicale e modernissima del capolavoro di Molière. Al centro, la parola, restituita nella traduzione in versi settenari incrociati di Valerio Magrelli, che mantiene rigore e musicalità senza rinunciare a un respiro contemporaneo.
Alceste, un uomo contro il mondo
Protagonista è Fausto Cabra nei panni di Alceste, vestito di nero e isolato in una società elegante ma omologata. È l’uomo che rivendica una sincerità assoluta, che rifiuta compromessi e “questo vile commercio di amicizie per finta”, ma che allo stesso tempo resta lacerato dall’amore per Célimène.
La regia di Andrée Ruth Shammah, insieme al lavoro drammaturgico condiviso con Luca Micheletti, sceglie un allestimento essenziale e minimalista: scenografia sobria, luci raffinate, costumi curati nei dettagli. Tutto contribuisce a mettere in primo piano la forza del testo e la complessità psicologica dei personaggi, in un equilibrio tra ironia e ferocia.
Accanto a Cabra, un cast ampio e affiatato, con la partecipazione di Corrado D’Elia, per uno spettacolo che alterna leggerezza e critica sociale, riso e amarezza.
Oltre il sipario
Prima del debutto, alle 20, è in programma “Oltre il Sipario”, momento di approfondimento dedicato al pubblico per scoprire le scelte registiche e i dettagli dell’allestimento. Un’occasione per assistere e comprendere un classico che parla con sorprendente attualità al nostro tempo, riportando al centro il teatro come luogo di verità e confronto.
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