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“I diritti non si arrestano”: CGIL Milano, Varese, Monza e Brianza e Lombardia insieme per la tutela dei diritti nelle carceri

CGIL Milano, Varese, Monza e Brianza e CGIL Lombardia promuovono l’iniziativa “I diritti non si arrestano”, giovedì 12 febbraio alle ore 9.30 alla Camera del Lavoro di Milano, Sala Buozzi, Corso di Porta Vittoria 43

Dentro l'ex carcere di Busto Arsizio

I diritti non si arrestano, nemmeno dietro le sbarre. Con questo messaggio CGIL Milano, Varese, Monza e Brianza e CGIL Lombardia promuovono l’iniziativa “I diritti non si arrestano”, giovedì 12 febbraio alle ore 9.30 alla Camera del Lavoro di Milano, Sala Buozzi, Corso di Porta Vittoria 43.

Un momento pubblico di confronto e approfondimento sul lavoro sindacale negli istituti penitenziari e sulla tutela dei diritti delle persone detenute, troppo spesso invisibili ma pienamente titolari di diritti costituzionali.

La situazione delle carceri del nostro Paese, e della nostra Regione, è drammatica. Il numero dei suicidi e i tassi di sovraffollamento sono solo alcune delle spie che segnalano quanto nel nostro Paese, nonostante lo sforzo di molti, siamo molti lontani dal rispetto del dettato costituzionale che stabilisce che le pene non possano consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione. Le risposte del governo non hanno altro orizzonte che quello di aumentare il numero dei reati e le pene, in una logica repressiva e securitaria.

La Cgil in questi anni ha messo in campo alleanze, pratiche contrattuali, interventi di tutela individuale negli Istituti Penitenziari del territorio per conoscere la realtà carceraria e provare a dare risposte ai sempre maggiori bisogni, in un quadro segnato quotidianamente dalla negazione
dell’accesso e dell’esigibilità dei diritti.

In particolare gli sportelli sindacali presenti negli istituti di pena del territorio lombardo offrono assistenza, orientamento e tutela su lavoro, previdenza, welfare e casa. Un impegno concreto che nel solo 2025 ha prodotto numeri significativi: oltre 750 pratiche seguite, relative alla previdenza e all’assistenza (in particolare NASpI, con attività vertenziale sui dinieghi per le persone detenute), invalidità, estratti contributivi, pensioni, oltre a pratiche fiscali (ISEE, RED), tutela per violazioni nei rapporti di lavoro e domande di accesso all’edilizia residenziale pubblica.

Accanto alle pratiche formali, l’attività sindacale nelle carceri è anche ascolto, orientamento e costruzione di relazioni. Considerando le persone incontrate più volte, le richieste di informazione generale sui servizi e sulle prestazioni, le domande che esulano dallo sportello diritti e gli spazi di
ascolto e socialità, nel 2025 la CGIL ha registrato oltre 4.000 contatti complessivi.

San Vittore, Bollate, Opera, Monza, Varese e Busto Arsizio: una presenza capillare che testimonia la volontà del sindacato di non arretrare di fronte alle difficoltà e di continuare a garantire diritti anche nei contesti più fragili. L’iniziativa “I diritti non si arrestano” vuole essere un’occasione per dare visibilità a questo lavoro quotidiano, riflettere sulle condizioni di vita e di lavoro negli istituti penitenziari.

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Pubblicato il 09 Febbraio 2026
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