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“Echi della Natura”, quando la musica valorizza il paesaggio: la visione di Corinna Canzian

Una carriera tra Varese, l’Europa e le corde del violino. Rientrata a Varese, ha deciso di investire le competenze acquisite in progetti culturali radicati nel territorio

corinna canzian


Una carriera tra Varese, l’Europa e le corde del violino. È quella di Corinna Canzian, protagonista della nuova puntata di Chi l’avrebbe mai detto, il programma condotto da Adelia Brigo su Radio Materia. Musicista e direttrice artistica, Canzian racconta il proprio percorso, dagli esordi giovanissimi fino all’attuale impegno tra insegnamento, concerti e progetti culturali legati al territorio.

Dalla formazione internazionale all’impegno per il territorio

«Studiare all’estero ha avuto un impatto fondamentale, non solo sulla mia preparazione musicale ma anche sulla mia visione del mondo» – racconta Corinna Canzian nel corso dell’intervista. Dopo gli studi in Italia, la violinista ha proseguito la sua formazione in importanti accademie internazionali, maturando un approccio artistico aperto e innovativo.

Rientrata a Varese, ha deciso di investire le competenze acquisite in progetti culturali radicati nel territorio, come Echi Urbani ed Echi della Natura Academy, due iniziative che uniscono musica e sostenibilità, portando concerti e percorsi formativi in luoghi significativi della provincia.

Echi della Natura: musica e ambiente

Grande attenzione è dedicata in trasmissione a Echi della Natura Academy, un progetto che fonde educazione musicale e sensibilità ambientale. «Crediamo che la bellezza del paesaggio e l’esperienza artistica possano dialogare» – spiega Canzian – «per questo portiamo la musica classica in contesti naturali, coinvolgendo giovani musicisti in un percorso formativo completo».

L’obiettivo è duplice: da un lato offrire esperienze di alta qualità per i partecipanti, dall’altro valorizzare il patrimonio naturale e culturale della zona, con eventi che coinvolgono la comunità e attirano anche pubblico da fuori provincia.

Giovani talenti e accessibilità

Un altro punto centrale dell’intervista è il ruolo dell’educazione musicale precoce. Canzian si dedica infatti anche all’insegnamento, attualmente in Svizzera, e collabora con realtà locali per sostenere giovani musicisti: «Serve investire nelle nuove generazioni, creare occasioni concrete per farli crescere, ascoltarli e accompagnarli nel loro percorso».

L’impegno nella direzione artistica di rassegne ed eventi nasce proprio da questo spirito, con l’idea di rendere la musica classica più accessibile e presente nella vita delle persone, anche al di fuori dei circuiti tradizionali.

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Pubblicato il 20 Gennaio 2026
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