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Nel Centro San Carlo, chiuso da mesi, entrano vandali. E intanto arriva la sentenza del Tar

Arrivata la sentenza del Tar che impone al Comune il pagamento di una mora: scorretto l'affido diretto della gestione del Centro San Carlo, contestata dalla Pro loco. E intanto nel centro, chiuso da mesi, sono entrati vandali

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Una sentenza attesa da mesi che va a chiarire una situazione intricata, che ha causato borbottii e polemiche in tutta Marnate. Lo scorso 25 gennaio il Tar si è espresso sulla questione del centro San Carlo e, in particolare, sulla decisione dell’Amministrazione comunale di optare per l’affido diretto a una società terza – Sport Più – dell’incarico di occuparsi della gestione  del Centro.

Un incarico mai concretizzatosi, a causa del ricorso presentato al Tar da parte della Pro loco cittadina – precedente gestore – e della successiva rinuncia da parte di Sport Più, che temeva proprio questo verdetto, che avrebbe potuto invalidare l’incarico ricevuto.

La sentenza del Tar

Nel dettaglio, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Prima) ha:

Annullato la Determinazione del Servizio Pubblica Istruzione e Cultura Sport e Tempo Libero del Comune di Marnate n. 34 del 13 luglio 2022 con cui si procedeva ad affidamento diretto della gestione del centro sportivo comunale di via San Carlo a Sport Più e condannato il Comune di Marnate al pagamento delle spese della lite, liquidandole in 3mila euro, oltre accessori di legge.

Tutto chiarito, dunque?

Niente affatto, perché il centro, che ha abbassato le saracinesche lo scorso 5 settembre, non riaprirà sicuramente a breve. Ma soprattutto, a dispetto delle speranze della collettività, a distanza di giorni le posizioni dei contendenti restano invariate.

Galli Pedrotti marnate

La contrapposizione fra Amministrazione comunale e Pro loco non sembra attenuarsi, nonostante – è importante sottolinearlo – il sindaco Galli e il presidente della Pro loco Pedrotti abbiano sempre tenuto ad evidenziare la loro volontà di pensare al bene del paese.

Il commento dell’Amministrazione comunale

«Il Tar ha dichiarato cessata la materia del contendere – precisa il Primo cittadino Elisabetta Galli – E infatti era stato annullato in via di autotutela l’atto (che non era un provvedimento di affidamento) impugnato. Non c’è accoglimento del ricorso (che vorrebbe dire che la Pro loco aveva ragione), ma la dichiarazione di cessazione della materia del contendere (ossia non discute del merito). Precisiamo inoltre che il Tar non ha riconosciuto danni alla Pro loco, ma ha solo liquidato e posto a carico del comune le spese legali».

Una decisione contro cui il Comune pensa di muoversi, per tutelare in primis i cittadini: «La motivazione attraverso la quale si è giunti alla condanna alle spese, non è condivisibile e ci riserviamo di valutare eventuale ricorso in appello. Inoltre abbiamo in corso pendenze con richiesta alla Pro loco del pagamento per i consumi di utenze non rimborsate al Comune e per danni al centro sportivo e dunque si faranno i conti di dare ed avere tra le parti».

Resta l’amarezza della Pro loco

Diversa, totalmente, la lettura del provvedimento da parte dell’associazione di volontari marnatesi: «Questa sentenza fa luce su una vicenda sulla quale la comunicazione è stata spesso errata. Ognuno di noi diceva la sua e i cittadini faticavano a comprendere chi avesse ragione. Il comune sosteneva fosse colpa della Pro loco, mentre la sentenza evidenzia come l’assegnazione diretta stabilita dall’Amministrazione comunale fosse illegittima e ledeva i principi della sana concorrenza».

Ambivalente lo stato d’animo del gruppo di volontari dinanzi a quanto sta avvenendo: «Da una parte siamo sollevati che si sia fatta chiarezza – chiarisce il presidente – la Pro loco era stata messa in cattiva luce perché aveva fatto ricorso, invece è palese che avessimo il diritto di appellarci al Tar. Ma dall’altra parte, resta l’amarezza nel passare tutte le mattine davanti al centro e vederlo chiuso, inattivo: è un servizio di cui i marnatesi non possono usufruire. Era un fiore all’occhiello per tutta la valle Olona e ora c’è invece una situazione che è un invito a nozze per i vandali».

Vandalismi nel centro chiuso da mesi

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Pedrotti scuote la testa, rattristato da recenti incursioni di ignoti all’interno dell’area: «Il fatto di lasciare il posto abbandonato facilita queste azioni da parte di vandali che entrano e fanno danni che andranno poi sistemati. La beffa per i cittadini marnatesi è che, oltre alla chiusura del centro San Carlo di questo perido, per la sua riapertura sarà necessario investire del denaro per rimetterlo in ordine per una nuova gara. Dispiace vedere come tutte le energie spese in questi anni per tenere al meglio la struttura siano ora vanificate, arrivando ad avere un posto in queste condizioni».

Anche sul problema dei vandalismi al centro, le posizioni con l’Amministrazione comunale si diversificano: «Non capisco l’attinenza fra la chiusura del centro e questi brutti atti di inciviltà da parte di ignoti – sottolinea Galli – certe azioni si sono purtroppo sempre verificate, anche mentre la struttura era in piena attività. Si tratta di un problema di incuranza del bene comune che notiamo anche relativamente alla pulizia dei marciapiedi dalle deiezioni canine o per altri gesti che ignoti continuano a fare». Il danno è già stato denunciato: «Intanto abbiamo fatto regolare denuncia e aperto il sinistro con l’assicurazione per sistemare il centro San Carlo» rassicura il sindaco.

Discorsi e accuse che non fanno sbiadire la domanda che molti marnatesi si continuano a fare: “Quando riaprirà il centro?

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Redazione VareseNews
radazione@varesenews.it
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Pubblicato il 01 Marzo 2023
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