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La Cattolica di Milano avvia il primo corso di Linguistica computazionale, per “insegnare ai computer a leggere”

Sarà attivato dall'anno accademico 2022-2023. Una disciplina in bilico tra umanesimo e tecnica, che a Milano ha un centro di riferimento grazie all'opera del gesuita gallaratese Roberto Busa

università cattolica

Un corso di laurea che “insegna ai computer a leggere”. O meglio: che forma professionisti della linguistica computazionale, disciplina di radici squisitamente umanistiche ma che poi trova applicazioni estese nel mondo di oggi e nel rapporto uomo-macchina.

Il corso è stato avviato all’Università Cattolica di Milano ed è l’approdo di un fecondo filone di ricerca radicato a Milano con l’opera del professor Marco Passarotti, che nel 2018 ha anche ottenuto un ERC, prestigioso finanziamento di ricerca europeo da due milioni di euro, il primo vinto dalla Cattolica nella sua storia.

Prima ancora, però, questa disciplina trae le sue origini dall’opera (una storia straordinaria) di padre Roberto Busa, gesuita di Gallarate che avviò nel 1949 la monumentale analisi linguistica del corpus di San Tommaso d’Aquino e pose le basi di quello che sarebbe diventato il CIRCSE, il Centro Interdisciplinare di Ricerche per la Computerizzazione dei Segni dell’Espressione.

Il corso di laurea in linguistica computazionale alla Cattolica di Milano

Sarà attivato a partire dall’anno accademico 2022-2023 presso la Facoltà di Scienze Linguistiche e Letterature Straniere (nella classe di laurea magistrale in “Linguistica”, LM-39).

Marco Passarotti
Il professor Marco Passarotti

Il corso formerà figure professionali capaci di intervenire nei contesti lavorativi dove si esiga una competenza di alto livello nell’analisi computazionale automatica dei dati linguistici. Gli insegnamenti, tenuti in lingua inglese, forniranno una approfondita conoscenza degli aspetti teorici, metodologici e applicativi a vario titolo connessi al trattamento automatico del linguaggio. Per dirla in termini popolari: è la disciplina che consente ad Alexa o alle note dello smartphone di interpretare le parole o correggere in automatico un testo.

Le informazioni specifiche si trovano in questa pagina web.

Da San Tommaso a Google: padre Busa, il gesuita di Gallarate che insegnò ai computer a leggere

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 Maggio 2022
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