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Inaugurata a Tradate la prima Casa della Comunità della provincia di Varese

Questa mattina il taglio del nastro della struttura di via Gradisca con i vertici di Regione Lombardia e della sanità varesina

Tradate - L'naugurazione della Casa della Comunità

E’ stata inaugurata questa mattina a Tradate la prima Casa della Comunità della provincia di Varese, un “prototipo” che ha fatto da modello per le altre che seguiranno.

Per il taglio del nastro sono arrivati in città i vertici di Regione Lombardia: il presidente Attilio Fontana con la vicepresidente e assessore al welfare Letizia Moratti, ma anche Emanuele Monti, presidente della Commissione sanità regionale, l’assessore Raffaele Cattaneo, la vice presidente del consiglio regionale Francesca Brianza e il senatore tradatese Stefano Candiani, oltre ai vertici di Ats e Asst Sette Laghi, il Direttore generale dell’ATS Insubria Lucas Maria Gutierrez, il Direttore generale dell’ASST Sette Laghi Gianni Bonelli oltre al sindaco di Tradate Giuseppe Bascialla e ad altri amministratori del distretto socio-sanitario di Tradate.

Ad aprire la cerimonia di inaugurazione è stata però chiamata Barbara Macchi, la responsabile del nuovo servizio degli infermieri di comunità, il cuore se non organizzativo di certo emotivo del progetto stesso della Casa di Comunità, che ha spiegato quanto sia importante questa figura nel cambio di paradigma che questa nuova organizzazione comporta. Un cambio che le lei e i suoi colleghi stanno affrontando con entusiasmo e passione, con un’ottima risposta da parte degli utenti.

«Quella di Tradate è la prima esperienza – ha detto il direttore dell’Asst 7 Sette Laghi Bonelli – Sta andando molto bene e sarà replicata su tutto il territorio proprio perché soddisfa il bisogno vero delle famiglie».

Di prossimità e servizi integrati ha parlato  il Direttore generale di Ats Insubria Lucas Maria Gutierrez, mentre il sindaco di Tradate ha portato la sua doppia esperienza di amministratore e di medico, e il consigliere regionale Monti ha evocato la concretezza di questa e altre novità della legge di riforma della sanità lombarda.

«Una legge che ha due punti fondamentali, tempi e risorse certe – ha detto l’assessore Letizia Moratti – Contiamo su un miliardo e 200 milioni da parte del Pnrr e 800 milioni di Regione Lombardia. I tempi: 40% delle Case di Comunità e degli Ospedali di Comunità verranno attivati quest’anno, un ulteriore 30% l’anno prossimo e il restante 30% nel 2024. Per una sanità lombarda che è d’eccellenza e che ora si rafforza a livello territoriale».

«Siamo la prima regione in Italia ad aver approvato una riforma che va in questa direzione di avvicinare la sanità ai cittadini – ha aggiunto il presidente di Regione Lombardia AttilioFontana – Il cuore è la presa in carico di tutti i bisogni e di tutte le necessità sanitarie e sociali dei cittadini, soprattutto nel momento in cui iniziano ad essere un po’ fragili. Questa  è la riforma delle riforme che si rende conto di come la sanità non sia qualcosa che deve essere calata dall’alto, da qualcuno che decide per tutti, ma dà la possibilità a tutte le componenti della nostra società di dare il proprio contributo per migliorare i servizi laddove devono essere migliorati».

di mariangela.gerletti@varesenews.it
Pubblicato il 26 Aprile 2022
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