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Novartis presto andrà via da Origgio, Neologistica si candida per prenderne il posto

La multinazionale farmaceutica troverà "casa" a Milano, in zona Porta Garibaldi. Avviate le trattative con diversi operatori interessati: tra questi c'è la società di logistica, che fa il quadro di pro e contro (dal suo punto di vista) per il futuro dell'area

Origgio generiche

Novartis, il colosso farmaceutico svizzero che ha la sede centrale italiana a Origgio, dove sono localizzate le Divisioni Innovative Medicines (composta dalle Business Unit Novartis Pharmaceuticals, che comprende Novartis Gene Therapies, e Novartis Oncology) e Sandoz, ha da tempo annunciato di voler spostare il proprio quartier generale a Milano.

Lo ha detto chiaramente in un’intervista al Corriere della Sera nel 2019 il Ceo Vasant (Vas) Narasimhan, nel suo progetto globale di semplificazione, ammodernamento e proiezione verso il futuro dell’azienda. La volontà è quella di spostare Novartis nel cuore della Milano innovativa, in zona Porta Garibaldi: il progetto era di trasferirsi entro il 2021, il Covid ha inevitabilmente rallentato tutto, ma la meta è vicina.

E a Origgio cosa succederà? Se lo chiedono in molti, sicuramente l’amministrazione comunale e altrettanto con certezza gli operatori commerciali ed economici che intorno a Novartis sono cresciuti.

Novartis 60 anni arrivò ad Origgio, col nome di Ciba-Geigy: nel 1970 iniziò il trasferimento in provincia di Varese e partì un lungo capitolo che sta per interrompersi.

La multinazionale farmaceutica in questo periodo di transizione ha avviato diversi colloqui con altrettanti operatori per decidere chi far subentrare nel polo di Origgio. Tra gli interessati c’è sicuramente Neologistica, azienda famigliare creata nel 1999 da Enrico e Federico Terraneo, impegnata principalmente nella logistica B2B, presente dal 2004 sul territorio di Origgio e che negli anni seguenti ha acquisito tutti i magazzini del polo ex CIBA Novartis portando anche varie aziende all’interno della sua area con uffici e insediamenti produttivi, oltre a aver favorito l’arrivo nel 2016 del ristorante uruguayano El Primero, realizzato con lo spostamento del padiglione EXPO 2015 dell’Uruguay.

Proprio Neologistica con una nota diffusa a mezzo stampa fa un’analisi delle possibilità future dell’area, partendo dalle criticità che avrebbe l’acquirente “favorito” al momento (Akno, una grossa azienda che opera nel settore del mercato immobiliare ed edilizio) e poi spiegando quali sarebbero i vantaggi, dal punto di vista della società di logistica, per il territorio nel caso Novartis decidesse di cedere l’area a Neologistica:

La società che al momento sembra l’acquirente prescelto dal gruppo farmaceutico è AKNO (settore immobiliare) che avrebbe in programma l’abbattimento completo di tutti gli edifici storici per costruire un nuovo polo logistico su tutta l’area ora Novartis. La stessa società è in contatto con il Comune di Origgio per analizzare e approfondire i vincoli di questa scelta. Un possibile impiego di questo nuovo insediamento logistico potrebbe essere un hub di prossimità per la distribuzione locale. L’impatto sul traffico per Origgio, Saronno e comuni limitrofi potrebbe essere enorme dato che ci sarebbero decine se non centinaia di autocarri in entrata e centinaia se non migliaia di piccoli mezzi in uscita arrecando gravi disagi alla popolazione e alla circolazione che nelle ore di punta e già molto in crisi con lunghe code. II possibile acquirente dovrebbe presentare un piano di impatto che non è ancora sul tavolo delle autorità.

Un’altra offerta, probabilmente poco lontana in termini economici da quella di AKNO, e per il momento accantonata, è stata presentata da Neologistica. II progetto di Neologistica vorrebbe conservare e valorizzare le strutture già esistenti che devono rimanere patrimonio del territorio e della collettività. Lo spazio da dedicare agli uffici sarà ampio e proiettato a tutte le dimensioni aziendali tenendo presente della flessibilità che Covid ci ha insegnato ad utilizzare sia come possibilità di lavoro da casa che spazio d’ufficio flessibile e non dedicato al solo collaboratore. I rapporti umani diretti sono stati ridotti drasticamente durante la pandemia, ma sono fondamentali per il successo di qualunque impresa con nuove e meno rigide modalità tipiche del passato. Uno spazio sarà dedicato alle start-up, per dare la possibilità a chi ha un’idea innovativa di poterla iniziare con solide basi. Studi professionali a supporto delle imprese nuove e esistenti forniranno un valido aiuto per problematiche contabili, legali, commerciali, di marketing, informatiche, ecc… Le grandi dimensioni e il numero di “abitanti della struttura” permetteranno anche I’insediamento di servizi bancari e assicurativi, servizi per la cura della persona e medici, sport e ristorazione, asilo, spazi verdi, attività commerciali specialistiche e di piccola dimensioni, sale convegni ed auditorium. L’area si presterebbe anche per la realizzazione di una struttura flessibile, di dimensioni medio-grandi per gli sport di squadra più popolari (basket, pallavolo, tennis, ecc) per competizioni nazionali e internazionali, e per grandi manifestazioni in genere. Anche un moderno cinema interattivo potrebbe completare i servizi offerti.

Ci sarà quindi la possibilità di creare un notevole numero di posti di lavoro ed indotto. Si è tenuto recentemente un incontro tra Neologistica ed il Comune di Origgio nel quale è stato brevemente esposto il progetto, trovando pieno appoggio e coinvolgimento da parte del sindaco e dell’amministrazione comunale. Usare gli edifici già esistenti per la collettività e per i servizi al cittadino è il nostro obiettivo primario. Abbiamo già parecchie aree adibite a finalità logistiche sia ad est, che ovest della cittadina e crediamo che l’equilibrio non possa essere ulteriormente spostato a vantaggio di grandi società immobiliari e industriali che impoverirebbero ulteriormente il nostro tessuto urbano. La popolazione deve essere informata di quanto sta accadendo perché it territorio è dei cittadini e non si può permettere di distruggere un valore che Origgio ha e che deve essere tenuto per il bene di tutti!

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 Aprile 2022
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