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Una vita per le giostre, tra libertà e rischio d’impresa: dietro le quinte del Luna park di Tradate

Siamo andati a curiosare nel piazzale dove si stanno dando gli ultimi ritocchi al Luna park che aprirà i battenti venerdì pomeriggio alle 15 e abbiamo incontrato tanta gente al lavoro, felice di tornare a Tradate dopo due anni di pandemia

Tradate - Ultimi ritocchi per il Luna park di Tradate 2022

C’è chi stringe bulloni, chi tira a lucido ogni angolo della sua giostra, chi inginocchiato lava le passerelle con attenzione maniacale. Sono ore di grande lavoro nel piazzale del mercato di Tradate, dove domani pomeriggio – venerdì 8 aprile alle 15 – aprirà il Luna park di Tradate, immancabile appuntamento del periodo pasquale.

Se l’attesa di grandi e piccini è sempre grande, quest’anno si carica di un significato particolare perché dopo due edizioni sospese a causa della pandemia tornare a divertirsi sulle giostre ha davvero il sapore di una ritrovata libertà. Per i clienti ma anche per chi con queste attrazioni ci vive.

«Eh, è stata davvero dura e siamo felici di essere qui – ci dice Andrea Busnelli, titolare insieme al padre Luigi della pista di autoscontri e referente organizzativo del Luna park di Tradate – Tutti abbiamo una grande voglia di tornare alla normalità, dopo due anni di sofferenza, anni in cui siamo stati aiutati pochissimo. Siamo stati i primi a chiudere e gli ultimi a riaprire, come le discoteche, ci siamo dovuti anche arrangiare e qualcuno si è inventato trasportatore o rider, ma poi si torna qui, perché è un lavoro complicato e ti deve piacere, ma quando lo fai la libertà di lavorare senza un padrone, all’aria aperta, in tanti luoghi diversi, beh, è proprio una bella cosa e ti fa affrontare anche i rischi e le incertezze di questo lavoro».

Andrea, come tanti altri tra i titolari delle oltre 60 attrazioni che compongono il Luna park di Tradate, appartiene ad una famiglia che da generazioni è in questo settore: «Gente che da sempre fa questo mestiere, con i figli che prendono il posto dei padri e poi subentrano i nipoti e si continua la tradizione. E’ una passione».

Il Luna park di Tradate, con i suoi oltre 60 anni di storia, è uno dei più antichi della provincia e la “carovana” che lo compone è fatta da persone che si conoscono da sempre, che fanno insieme pezzi di strada per poi dividersi e ritrovarsi l’anno dopo, sotto Pasqua per fare un altro po’ di strada insieme, aggregando ogni volta qualche faccia nuova, con attrazioni diverse e innovative, senza dimenticare gli “immancabili” di ogni Luna park che si rispetti: autoscontri, calcinculo e le giostre dei bambini.

E’ una macchina ben oliata, che funziona un po’ come un mercato: «Tanti di noi vengono dalla Lombardia, altri da più lontano, quest’anno abbiamo un’attrazione nuova dalla Toscana – racconta Massimo Bacci – Come per le bancarelle dei mercati si fa domanda al Comune, c’è una graduatoria e in base a quella si ottiene l’autorizzazione, poi ogni anno c’è qualcuno nuovo e si mette in coda, se ci sono posti liberi entra anche lui nella graduatoria. E’ il Comune a decidere anche quale tipo di nuove attrazioni vengono ammesse. Noi ci conosciamo da tempo e lavoriamo bene insieme, ma non siamo come una compagnia di giro, finito il Luna park ognuno ha le sue tappe seguenti, magari coincidono ma non necessariamente si sta sempre insieme».

Per montare il Luna park che domani aprirà i battenti ci vogliono circa 4 giorni di lavoro e una regia: «La pianificazione – dice Andrea – è fondamentale, così come l‘attenzione alla sicurezza. Oltre alle distanze e alle vie di fuga prescritte dai piani di sicurezza, cerchiamo sempre di creare delle aree omogenee, ad esempio mettiamo al centro quella con le attrazioni per i bambini, così i più piccoli e le famiglie se ne possono stare tranquilli, e mettiamo le attrazioni più per ragazzi un po’ all’esterno». Il lavoro viene svolto quasi interamente dal personale interno «perché – aggiunge Massimo – bisogna saperlo fare e non è facile trovare personale; una volta quando arrivavano le giostre tanti ragazzi del paese venivano a dare una mano, oggi non si può più perché le regole del lavoro e della sicurezza non lo consentono, così facciamo tutto noi».

Domani, dunque, si parte: dalle 15 apriranno i cancelli del Luna park che proseguirà fino al Lunedì di Pasquetta. Come da tradizione, anche quest’anno ci sarà una mattinata gratuita tutta dedicata a bambini e ragazzi con disabilità: «Anche nei momenti di crisi non abbiamo mai rinunciato ad offrire una mattinata di spensieratezza ai bambini meno fortunati – dice Andrea – E’ una cosa che ci fa piacere e anche quest’anno siamo riusciti ad organizzarla in collaborazione con il Comune».

di mariangela.gerletti@varesenews.it
Pubblicato il 07 Aprile 2022
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